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L’anosognosia è un marker di esordio della demenza di Alzheimer

Il risultato riguarda i portatori della variante per la forma autosomica dominante Nei soggetti portatori della variante PSEN1 E280A per la forma autosomica dominante della malattia di Alzheimer, esiste un possibile marcatore di deterioramento cognitivo…

Alzheimer, l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio

Trovata una correlazione nei dati di una coorte di donne anziane In donne nella terza età, l'esposizione al particolato, in particolare al PM2,5, è associata a elevati punteggi nella scala Alzheimer's disease pattern similarity (AD-PS),…

L’apatia come fattore di rischio per la demenza negli anziani

La correlazione è emersa in soggetti anziani istituzionalizzati Nei soggetti anziani istituzionalizzati, l’apatia è associata a un aumento del rischio di sviluppare una probabile demenza, secondo uno studio pubblicato online su “Neurology”. Meredith Bock, della…

Un nuovo biomarcatore promettente per la malattia di Alzheimer

Analizzato il potere predittivo dei livelli di P-tau217 Il livello plasmatico di proteina tau fosforilata sulla treonina 217 (P-tau217) è un promettente biomarcatore della malattia di Alzheimer (AD), secondo uno studio pubblicato online sul “Journal…

Fattori di rischio ormonale ed endofenotipo di Alzheimer

Le differenze di genere sono emerse da uno studio su soggetti normali Rispetto agli uomini le donne cognitivamente normali, specialmente se in menopausa, hanno un alterato endofenotipo della malattia di Alzheimer, con una maggiore deposizione…

La dieta mediterranea abbassa il rischio di declino cognitivo

Trovata una correlazione in un’analisi degli studi AREDS 1 e AREDS 2 La dieta mediterranea è correlata a una funzione cognitiva più elevata: è quanto afferma un nuovo articolo pubblicato sulla rivista “Alzheimer's and Dementia”…

Vicinanza alle strade e disturbi neurologici: trovata una correlazione

Uno studio canadese evidenzia i rischi legati all’inquinamento atmosferico Vivere vicino alle vie di comunicazione è correlato a un incremento d’incidenza di specifici disturbi neurologici: lo rivela un nuovo studio pubblicato online su “Environmental Health”…

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