
Ictus e ventilazione meccanica, il punteggio SPICE predice l’esito funzionale a un anno
Secondo un articolo apparso recentemente su “BMJ Neurology Open”, un nuovo strumento prognostico potrebbe aiutare a stimare l’esito funzionale a lungo termine dei pazienti con ictus che necessitano di ventilazione meccanica. Il punteggio SPICE (Stroke Prognosis in Intensive CarE) ha infatti mostrato una capacità di prevedere disabilità grave o morte a un anno superiore a quella della GCS (Glasgow Coma Scale) e del SOFA (Sequential Organ Failure Assessment). In particolare, un valore superiore a 18 punti è risultato altamente specifico per una prognosi sfavorevole, anche se con una sensibilità limitata.
Lo studio su pazienti che necessitavano di ventilazione meccanica
Lo studio è un’analisi ancillare della coorte prospettica multicentrica SPICE, condotta tra il 2017 e il 2019 in 33 unità di terapia intensiva dell’area metropolitana di Parigi. Sono stati inclusi pazienti che necessitavano di ventilazione meccanica al momento del ricovero in terapia intensiva o entro sette giorni da un ictus non traumatico.
L’endpoint principale era un esito funzionale sfavorevole a un anno, definito come disabilità grave o morte, corrispondente a un punteggio alla Scala Rankin modificata compreso tra 4 e 6. Cinque variabili risultate indipendentemente associate all’esito sono state utilizzate per costruire il punteggio SPICE: sottotipo di ictus, intervallo tra la diagnosi di ictus e l’inizio della ventilazione meccanica, età, punteggio sul Charlson Comorbidity Index e punteggio GCS al ricovero in terapia intensiva.
Nei 364 pazienti della coorte, il punteggio SPICE mediano era di 15 (IQR: 11-19). La capacità discriminativa per un esito sfavorevole a un anno è risultata accettabile, con un’area sotto la curva ROC (AUROC) di 0,752.
Ma il dato forse più rilevante è che lo SPICE ha ottenuto una performance superiore rispetto ai due score utilizzati come confronto. L’AUROC della GCS era infatti pari a 0,658, mentre quella del SOFA era 0,655. Particolarmente interessante il comportamento del punteggio a una soglia superiore a 18. Questo cut-off presentava una specificità del 95% per la previsione di un esito sfavorevole, a fronte di una sensibilità del 35,7%. Il valore predittivo positivo raggiungeva il 93,5% (IC al 95%: 86,5%-97,6%), mentre il rapporto di verosimiglianza positivo era pari a 7,16 (IC al 95%: 3,22-15,9).
Lo SPICE score mostra dunque una capacità prognostica adeguata per identificare il rischio di grave disabilità o morte a un anno nei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica dopo un ictus. La bassa sensibilità della soglia superiore a 18 punti indica tuttavia che il cut-off non identifica tutti i pazienti destinati a un esito sfavorevole. Come sottolineano gli autori, prima di un impiego più ampio sarà necessaria la validazione dello score in una coorte esterna.



