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Sindrome di Korsakoff, mortalità e mancato riconoscimento dell’encefalopatia di Wernicke

La sindrome di Korsakoff si accompagna a una mortalità rilevante e l’encefalopatia di Wernicke che può precederla potrebbe essere frequentemente non riconosciuta. È quanto emerge da un ampio studio di coorte pubblicato su “JAMA Neurology”: quasi un paziente su tre è deceduto durante il follow-up, mentre nel sottogruppo con documentazione clinica più dettagliata solo il 19% aveva una storia riportata di encefalopatia di Wernicke. I risultati richiamano l’attenzione sulla necessità di un riconoscimento più precoce e di una valutazione diagnostica più standardizzata della sindrome.

Lo studio ha analizzato le cartelle cliniche elettroniche di pazienti adulti con diagnosi di sindrome di Korsakoff tra agosto 2017 e dicembre 2022, utilizzando il Clinical Data Warehouse dell’Assistance Publique-Hôpitaux di Parigi, in Francia, che comprende 39 ospedali.

Frequente il riconoscimento dell’encefalopatia di Wernicke

Complessivamente sono stati identificati 1320 pazienti, con un’età media di 62,9 anni (DS: 11,1). Gli uomini erano 962, pari al 72,9% della popolazione. In un sottogruppo di 114 pazienti con informazioni cliniche ben documentate, la manifestazione più frequente era l’amnesia anterograda, presente nel 61,4% dei casi. Nello stesso sottogruppo, soltanto 22 pazienti, il 19%, presentavano una storia riportata di encefalopatia di Wernicke. Un dato che, secondo gli autori, indica un frequente mancato riconoscimento di questa condizione.

Anche i dati di neuroimaging ha evidenziato alterazioni ricorrenti. Tra i pazienti sottoposti a risonanza magnetica cerebrale, anomalie a carico del circuito di Papez sono state osservate in 40 pazienti, pari al 44,4%. La stessa frequenza, 40 pazienti (44,4%), è stata riscontrata per la leucoencefalopatia vascolare.

La prognosi a lungo termine è risultata rilevante. Durante un follow-up mediano di 3,1 anni (IQR: 1,2-5,0), sono deceduti 398 dei 1320 pazienti, pari al 30,2% della coorte. Nell’analisi multivariata, la malnutrizione era associata a un aumento della mortalità del 54% (HR: 1,54; IC al 95%: 1,15-2,05), mentre per l’epatopatia alcolica l’HR era 1,45 (IC al 95%: 1,10-1,91). Anche il sesso maschile risultava associato alla mortalità (HR: 1,45; IC al 95%: 1,13-1,86). Nei pazienti tra 80 e 89 anni l’associazione era ancora più marcata, con un HR di 1,89 (IC al 95%: 1,27-2,81).

Nel complesso, questa ampia coorte descrive la sindrome di Korsakoff come una condizione caratterizzata da un importante carico di comorbilità vascolari e da una mortalità sostanziale, insieme a un possibile sottoriconoscimento dell’encefalopatia di Wernicke. I dati sostengono quindi la necessità, indicata dagli autori, di anticipare il riconoscimento della sindrome e rendere più standardizzato il suo percorso diagnostico.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico