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Sottopeso e obesità sono correlati a un maggior rischio di emicrania

Il risultato di una metanalisi depone a favore di un controllo del peso come fattore preventivo

Il sottopeso e l’obesità sono associati a un maggior rischio di emicrania. Lo rivela un articolo pubblicato sul numero di luglio/agosto della rivista “Headache: The Journal of Head and Face Pain” a firma di Fahimeh Martami, dell’Università di Teheran e colleghi. Si tratta di una revisione sistematica e una meta-analisi dose-risposta per esaminare l’associazione tra l’indice di massa corporea (BMI) e i diversi sottotipi di mal di testa primari.

Complessivamente, Martami e colleghi hanno considerato i dati di 41 studi osservazionali con 154.044 casi e 792.500 partecipanti. Dall’analisi statistica dei dati raccolti è emerso che, rispetto a coloro che avevano un BMI normale, i partecipanti sottopeso o obesi presentavano un rischio maggiore di emicrania (odds ratio di 1,21 e 1,28, rispettivamente). L’associazione tra BMI ed emicrania era non lineare: il rischio era più basso con un BMI intorno ai 20 kg/m² e aumentava con valori di BMI superiori a 29 kg/m².

Le prove a sostegno di un’associazione tra BMI e rischio per altri sottotipi mal di testa primari sono risultate invece scarse.

La nostra meta-analisi suggerisce, attraverso un’associazione non lineare, un aumento del rischio di emicrania tra gli individui sottopeso o obesi”, scrivono gli autori. “Questi risultati supportano la raccomandazione che la prevenzione dell’emicrania possa beneficiare anche del controllo del peso corporeo”.

aggiornato il 06/09/2022 da Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico