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sangue laboratorio

Parkinson, identificato nuovo biomarcatore plasmatico del danno neuronale

Uno studio, firmato da ricercatori italiani, pubblicata sulla rivista Nature Parkinson’s Disease dimostra che l’enzima JNK3, finora conosciuto solo come target molecolare nei processi degenerativi, è indicatore di danno neuronale nella malattia di Parkinson, in grado di guidare la diagnosi precoce, monitorare l’evoluzione della malattia e aprire nuove strade terapeutiche

SecondoTiziana Borsello, docente dell’Università Statale di Milano, responsabile del laboratorio Morte neuronale e neuroprotezione all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, coordinatrice della ricerca:

Questi risultati rappresentano una svolta nella comprensione del Parkinson e delle malattie neurodegenerative.”

La ricerca, partita da un’ipotesi formulata nel laboratorio del Mario Negri, è frutto di una collaborazione interdisciplinare con il prof. Domenico Raimondo della Sapienza Università di Roma, la prof.ssa Mariaelena Repici, dell’Università di Aston UK, il dott. Nunzio Perta dell’Università Politecnica delle Marche e del Mario Negri IRCCS e la prof.ssa Giorgia Melli, dell’Università della Svizzera Italiana.

Il lavoro sinergico dell’intero team ha consentito di contribuire ad una visione più completa dei meccanismi patologici coinvolti nelle malattie neurologiche degenerative: JNK3 emerge infatti come un nuovo biomarcatore ematico associato alla neurodegenerazione, mostra alta specificità nel distinguere pazienti con Parkinson da soggetti sani, è rilevabile tramite un semplice prelievo di sangue ed è quindi potenzialmente utile per la diagnosi precoce, la stratificazione dei pazienti e la selezione dei pazienti per trial clinici.

“Questa scoperta- spiega il professor Raimondo – si inserisce in una visione più ampia: comprendere come vie di risposta allo stress, disfunzione e vulnerabilità neuronale si intreccino nelle diverse malattie del cervello, siano esse croniche, come il Parkinson e l’Alzheimer, oppure acute come l’ischemia cerebrale.”

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.