
Congresso LICE: sonno, biomarcatori e approccio multidisciplinare all’epilessia
Nel trattamento dell’epilessia, la personalizzazione delle cure, una maggiore attenzione ai disturbi del sonno e una gestione integrata delle comorbilità psichiatriche rappresentano oggi alcune delle principali direttrici di sviluppo della pratica clinica. È questo il messaggio emerso dal 49° Congresso Nazionale della Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE), che si è concluso a Cagliari il 12 giugno, che ha riunito circa 800 specialisti italiani per fare il punto sulle più recenti acquisizioni della ricerca epilettologica.
La qualità del sonno può influenzare la comparsa delle crisi epilettiche
Tra i temi centrali dell’edizione 2026, particolare rilievo è stato dato al rapporto bidirezionale tra epilessia e sonno. Le evidenze discusse durante il workshop congiunto LICE-AIMS hanno ribadito come la qualità del sonno possa influenzare la comparsa e il controllo delle crisi epilettiche e, al tempo stesso, come l’attività epilettica possa alterare profondamente il riposo notturno, interferendo con funzioni essenziali quali memoria e apprendimento.
In questo contesto, il riconoscimento precoce di disturbi del sonno frequentemente associati all’epilessia, come i disturbi respiratori nel sonno e la sindrome delle gambe senza riposo, assume un’importanza crescente sia per migliorare la qualità di vita sia per favorire un migliore controllo delle crisi.
Le nuove prospettive diagnostiche derivano dall’integrazione di dati neurofisiologici, genetici e clinici con strumenti di intelligenza artificiale. Secondo gli esperti intervenuti al congresso, l’analisi della connettività cerebrale durante la veglia e il sonno sta emergendo come un potenziale biomarcatore neurofisiologico capace di contribuire allo sviluppo di strategie terapeutiche sempre più individualizzate.
Le moderne tecniche di analisi dei segnali EEG e delle reti funzionali consentono infatti di identificare pattern associati alla suscettibilità alle crisi e alla loro propagazione, offrendo informazioni utili per prevedere l’evoluzione della malattia e la risposta ai trattamenti.
Ruolo dei biomarker e accessibilità nella pratica clinica
Il tema dei biomarcatori ha rappresentato anche il fulcro della giornata scientifica dedicata alla medicina di precisione in epilettologia. I biomarcatori, definiti come parametri fisiologici, genetici e molecolari misurabili, sono considerati strumenti chiave per identificare stati patologici, prevederne l’andamento e stimare la risposta alle terapie.
Durante il congresso è stata sottolineata l’importanza della loro applicazione nella stratificazione dei pazienti in gruppi eziologici e prognostici omogenei, passaggio essenziale per orientare l’utilizzo delle opzioni terapeutiche innovative oggi disponibili. Gli specialisti hanno però evidenziato anche la necessità di programmi di validazione ampi e multidisciplinari e di adeguati investimenti organizzativi per rendere questi strumenti realmente accessibili nella pratica clinica quotidiana.
Elevata prevalenza di ansia e depressione nei pazienti epilettici
Ampio spazio è stato riservato anche ai disturbi psichiatrici associati all’epilessia. I risultati di un’indagine real-world promossa da LICE e condotta con il coinvolgimento di 164 epilettologi italiani confermano infatti l’elevata prevalenza di ansia e depressione tra le persone seguite nei Centri Epilessia. La quota di pazienti interessati varia dal 20% al 30%, con percentuali che possono avvicinarsi al 50% nei casi di epilessia farmacoresistente.
Dall’indagine emerge inoltre la necessità di rafforzare la collaborazione tra neurologi e psichiatri e di colmare le carenze formative reciproche che ancora caratterizzano i due ambiti specialistici.
Nel complesso, il congresso ha confermato come il futuro dell’epilettologia sia sempre più orientato verso un approccio integrato e multidisciplinare, in cui biomarcatori, tecnologie avanzate e attenzione alle comorbilità possano contribuire a diagnosi più tempestive, trattamenti più mirati e un miglioramento concreto della qualità di vita delle persone con epilessia.


