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Stimolazione_transcranica

Neuromodulazione, nuove prospettive terapeutiche per depressione e Alzheimer

Nel corso del Congresso Nazionale della Italian Society of Neuromodulation and Neurotechnologies (ISNeT), ospitato presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, sono stati presentati i più recenti sviluppi nell’ambito della neuromodulazione e delle neurotecnologie, con particolare attenzione alla personalizzazione delle cure, all’efficacia clinica e alla sicurezza dei trattamenti.

Uno dei temi centrali della prima giornata ha riguardato la depressione resistente ai farmaci. La stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) si conferma una strategia terapeutica efficace, con tassi di risposta compresi tra il 50% e il 70% e un profilo di sicurezza consolidato. Grande interesse è stato dedicato ai protocolli accelerati, in particolare alla Intermittent Theta Burst Stimulation (iTBS), una forma avanzata di rTMS che consente sessioni molto più brevi, della durata di circa tre minuti, mantenendo elevati livelli di efficacia. Studi recenti indicano che oltre il 66% dei pazienti mantiene una risposta clinica anche a distanza di tre mesi dal trattamento. Inoltre, l’utilizzo di tecniche di targeting personalizzato basate sulla risonanza magnetica funzionale potrebbe migliorare ulteriormente i risultati terapeutici.

L’approccio di precisione non riguarda solo la depressione, ma anche altri disturbi neuropsichiatrici e le dipendenze, attraverso percorsi terapeutici sempre più personalizzati e integrati.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla malattia di Alzheimer e al deterioramento cognitivo lieve. Una recente meta-analisi ha evidenziato come la rTMS possa offrire benefici cognitivi superiori rispetto ad alcuni farmaci anti-amiloide approvati dalla Food and Drug Administration, con una migliore tollerabilità e minori effetti collaterali. La neuromodulazione agirebbe infatti favorendo neuroplasticità, sinaptogenesi e miglioramento della connettività cerebrale.

Secondo gli esperti, questi risultati aprono nuove prospettive terapeutiche, indicando la neuromodulazione come uno strumento sempre più rilevante nella gestione delle malattie neurologiche e psichiatriche.

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.