
Neuroinfiammazione nelle malattie neurodegenerative: dalla biologia alla clinica
Il rapporto tra neuroinfiammazione e alcune delle principali patologie neurologiche è stato al centro di un incontro scientifico, accreditato ECM, organizzato a Milano dall’IRCCS Ospedale San Raffaele. Partendo dai meccanismi biologici della neuroinfiammazione i relatori hanno analizzato le ricadute cliniche di queste acquisizioni e le potenziali strategie terapeutiche in patologie neurodegenerative, come sclerosi multipla, disturbi dello spettro della neuromielite ottica, neuropatie infiammatorie croniche, emicrania e Alzheimer.
Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) di Milano e direttore dell’Unità di Neurologia, del Servizio di Neurofisiologia e dell’Unità di Neuroriabilitazione dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, partendo dalla caratterizzazione della neuroinfiammazione sottolinea l’importanza delle ricadute cliniche nelle principali patologie neurodegenerative
Federica Agosta, professore associato di Neurologia UniSR di Milano e responsabile Unità di Neuroimaging Quantitativo, Divisione Neuroscienze e Unità di Neurologia, IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano descrive il ruolo del processo infiammatorio nella patogenesi e nello sviluppo della malattia di Alzheimer e spiega in che modo queste nuove acquisizioni possono aprire nuove prospettive terapeutiche
Maria A. Rocca professore associato di Neurologia UniSR di Milano e direttrice dell’Unità di Neuroimaging della Sostanza Bianca del Sistema Nervoso Centrale presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano ricorda come nella sclerosi multipla l’infiammazione smoldering vada considerata un’espressione della neurodegenerazione e spiega perché una migliore comprensione dei meccanismi dell’infiammazione possa contribuire a stratificare meglio i pazienti da arruolare nei trial clinici e orientare verso un approccio personalizzato.
Roberta Messina Unità di Neuroimaging Quantitativo, Divisione di Neuroscienze e Unità di Neurologia, IRCCS Ospedale San Raffaele – Milano ricorda il ruolo dell’infiammazione nei meccanismi del dolore emicranico, la cui comprensione ha portato alla messa a punto di nuove armi farmacologiche per la profilassi e la terapia.


