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occhio

L’emicrania aumenta il rischio di eventi vascolari retinici e maculopatie

L’emicrania potrebbe essere non solo un disturbo neurologico, ma anche un marker di rischio vascolare retinico. Una nuova metanalisi internazionale pubblicata sul “Journal of Headache and Pain” da Mohamed I. Mohamed, dell’Università di Alessandria d’Egitto, e colleghi, evidenzia infatti un’associazione significativa tra emicrania ed eventi occlusivi arteriosi e venosi della retina, rafforzando l’ipotesi di un coinvolgimento microvascolare sistemico e suggerendo maggiore attenzione clinica soprattutto nei pazienti con aura.

L’analisi, condotta secondo i criteri PRISMA, ha incluso 13 studi osservazionali per un totale di oltre 47 milioni di individui. Gli autori hanno valutato il rischio di eventi vascolari retinici e maculopatie nei soggetti con emicrania rispetto alla popolazione non emicranica, utilizzando modelli ad effetti casuali e analisi corrette per i principali fattori confondenti.

I risultati mostrano un incremento significativo del rischio di qualsiasi evento vascolare retinico nei pazienti con emicrania, con un risk ratio pari a 2,04. In pratica, gli emicranici presentavano un rischio più che raddoppiato rispetto ai controlli. L’associazione riguardava sia le occlusioni arteriose sia quelle venose.

L’aumento del rischio di eventi vascolari

Nel dettaglio, il rischio di occlusione dell’arteria retinica risultava aumentato del 112% (RR 2,12), mentre per l’occlusione dell’arteria centrale della retina il rischio era superiore del 62% (RR 1,62). Anche le forme branchiali mostravano un incremento significativo, con un RR di 1,94. Parallelamente, l’emicrania si associava a un aumento del rischio di occlusioni venose retiniche del 72% (RR 1,72), comprendendo sia le forme centrali sia quelle periferiche.

Particolarmente interessante il dato relativo all’emicrania con aura. In due degli studi inclusi, questa forma sembrava associarsi a un rischio arterioso retinico ancora più elevato rispetto all’emicrania senza aura, in linea con quanto già osservato per il rischio cerebrovascolare sistemico.

Più incerti, invece, i dati sulle maculopatie. Tre studi suggeriscono possibili associazioni tra emicrania, degenerazione maculare neovascolare legata all’età e corioretinopatia sierosa centrale, ma le evidenze restano ancora insufficienti per trarre conclusioni definitive.

Dal punto di vista clinico, il lavoro invita a considerare con maggiore attenzione i sintomi oculari nei pazienti emicranici, soprattutto in presenza di aura. Inoltre, il possibile legame tra occlusione arteriosa retinica ed elevato rischio di ictus potrebbe aprire il tema della prevenzione cerebrovascolare primaria in sottogruppi selezionati di pazienti con emicrania.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico