
Congresso Sisc, nuovi obiettivi nel trattamento dell’emicrania
Si è svolto a Parma, dal 6 all’8 novembre, il 39° Congresso della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC). Al centro del programma scientifico la “rivoluzione” nel trattamento dell’emicrania, determinata degli anticorpi monoclonali anti-CGRP, farmaci in grado di agire sui meccanismi fisiopatologici alla base del dolore, che hanno permesso di alzare gli obiettivi della terapia di profilassi dell’emicrania.
Simona Sacco, professore ordinario di Neurologia, Università dell’Aquila, spiega come il recente Position Statement dell’International Headache Society (IHS) abbia introdotto un cambio di paradigma negli obiettivi della profilassi dell’emicrania, passando dalla semplice valutazione della percentuale di risposta alla terapia alla considerazione del burden residuo della patologia.
Innocenzo Rainero, professore ordinario di Neurologia all’Università di Torino e Presidente della SISC, spiega come s’inserisce atogepant nel contesto terapeutico delle nuove linee guida SISC-IHS.
Cristina Tassorelli, professore ordinario di Neurologia all’Università di Pavia e direttrice dell’Headache Science Center-Istituto Neurologico Mondino IRCCS di Pavia, spiega qual è il razionale per iniziare una terapia specifica per l’emicrania come atogepant nelle fasi iniziali di malattia.
Simona Guerzoni, responsabile del Centro Cefalee del Policlinico di Modena, illustra la possibile sinergia terapeutica tra la tossina botulinica di tipo A e le terapie anti-CGRP.
Alessandra Sorrentino, presidente dell’associazione di pazienti Alleanza Cefalalgici (Al.Ce.), racconta quali sono i bisogni più urgenti e ancora insoddisfatti di chi deve convivere con l’emicrania, e quali sono le richieste dei pazienti ai clinici e alle istituzioni.


