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Successo della prima Giornata Nazionale della Neurologia

Chi è il neurologo e quali sono le patologie che cura? La risposta a questa semplice domanda può sfuggire a una quota consistente della popolazione generale. È per questo che la Società Italiana di Neurologia (SIN) ha istituito la prima Giornata Nazionale della Neurologia, che si è celebrata lo scorso 22 settembre, e lanciato la campagna di sensibilizzazione “Proteggi il tuo cervello, affidati al neurologo”.

Quanto sia vaga la conoscenza della cittadinanza sul tema lo documenta una recente indagine demoscopica commissionata dalla SIN, da cui emerge come la figura del neurologo spesso venga genericamente associata al cervello, ma il suo ruolo è spesso confuso con quello di altri specialisti. Il 30% circa degli intervistati dichiara inoltre di conoscere le principali affezioni neurologiche, ma se s’indaga più in profondità si vede che le cose non stanno così. Pochi infatti conoscono i sintomi dell’ictus (13% del campione) o dell’Alzheimer (12%), pochissimi quelli dell’epilessia (5%), della malattia di Parkinson (2%) e della sclerosi multipla (2%).

Alfredo Berardelli, ordinario di Neurologia dell’Università La Sapienza di Roma e presidente della SIN ha spiegato:

Considerando tutte le possibili cause di danno neurologico, da quelle della corteccia cerebrale al muscolo, la diagnosi e la cura dei disturbi del sistema nervoso è indubbiamente complessa. Solo chi ha un’adeguata preparazione neurologica è in grado di discernere fra l’ampio ventaglio di possibili variabili diagnostiche: il ruolo del neurologo è fondamentale, soprattutto in condizioni in cui, come per esempio l’ictus, contano i minuti: time is brain come usiamo dire noi neurologi”.

In questo contesto, la nuova campagna di sensibilizzazione cercherà di colmare il gap conoscitivo della popolazione attraverso specifici progetti sui canali social come Facebook, Instagram e Twitter in cui tutti gli utenti possono porgere domande agli esperti della SIN.

L’impatto dei disturbi e delle malattie neurologiche in Italia

La Giornata della Neurologia è stata anche l’occasione per ricordare l’impatto dei disturbi e delle malattie neurologiche in Italia: basti pensare agli oltre sette milioni di soggetti con emicrania, ai 12 milioni che soffrono di disturbi del sonno e agli 1,2 milioni di persone con demenza, di cui oltre 700mila con Alzheimer. In questo quadro, è essenziale riorganizzare il paradigma dell’assistenza alle malattie neurologiche cogliendo l’occasione unica dei fondi erogati nell’ambito del PNRR. Per questo la SIN ha da tempo richiesto di istituire un tavolo inter-istituzionale con ministro della Salute.

“La collaborazione con le Istituzioni è importante per dare una risposta adeguata ai problemi derivanti dalla diffusione delle malattie neurologiche, caratterizzate da complessità clinica e da frequente cronicità, rilevante soprattutto nelle patologie neurodegenerative in costante aumento con l’invecchiamento della popolazione”, ha concluso il prof. Berardelli.

aggiornato il 03/10/2022 da Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico