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La neuromielite ottica aumenta il rischio fratturativo

Analizzati i dati di centri di riferimento per la sclerosi multipla in Corea

I pazienti affetti da disturbi dello spettro della neuromielite ottica con immunoglobuline G anti-acquaporina-4 (NMOSD-AQP4) hanno un maggior rischio di fratture ossee. Lo rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Multiple Sclerosis and Related Disorders” da Kyung Seok Park, del Seoul National University Bundang Hospital a Gyeonggi, in Corea del Sud.

La coorte dello studio comprendeva 71 pazienti con NMOSD-AQP4, provenienti da due grandi centri per la sclerosi multipla coreani. Questi soggetti sono stati messi a confronto con 213 controlli sani che hanno partecipato a un’indagine nazionale sulla salute e sullo stato nutrizionale della popolazione, e con pazienti con sclerosi multipla. Per tutti i soggetti coinvolti, gli autori hanno raccolto dati demografici e clinici relativi alla salute dello scheletro, tra cui la densità minerale ossea (BMD) e il punteggio FRAX.

I dati mostrano nei pazienti con NMOSD-AQP4 una maggiore prevalenza di fratture dopo l’insorgenza della malattia (17 pazienti, 23,9%), rispetto ai controlli sani (7 pazienti, 3,3%), ma non rispetto ai controlli con sclerosi multipla (6 pazienti, 14,6%). Il rischio di frattura era più di cinque volte superiore tra i pazienti con NMOSD-AQP4 che tra i controlli sani (odds ratio: 5,40). Le BMD standardizzate del collo del femore e dell’anca totale erano anche significativamente più basse nei pazienti con NMOSD-AQP4, rispetto ai controlli sani. La bassa BMD era più evidente nei pazienti giovani con NMOSD-AQP4.

Non vi era alcuna differenza significativa nella prevalenza di fratture tra i gruppi NMOSD-AQP4 e sclerosi multipla. Tuttavia, i pazienti con NMOSD-AQP4 avevano un rischio maggiore per le fratture osteoporotiche maggiori, valutate con il punteggio FRAX.

Un’ulteriore analisi statistica ha mostrato che l’unico fattore di rischio significativo per le fratture dopo la diagnosi di NMOSD-AQP4 era la storia di cadute e non l’uso di corticosteroidi (odds ratio aggiustato: 24,9).

 

Ultimo aggiornamento il 9 Giugno 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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