
Sintomi non motori del Parkinson: dalla ricerca preclinica ai primi dati osservazionali su KYMAX®
A cura di:
Francesca Romana Ranieri, R&D and Quality Specialist - KOLINPHARMA S.p.A.
I sintomi non motori (NMSs) rappresentano una componente rilevante della malattia di Parkinson e possono incidere significativamente sulla qualità di vita dei pazienti. Disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, sintomi cognitivi e altre manifestazioni non motorie si affiancano infatti ai sintomi motori, contribuendo alla complessità della gestione della malattia e rendendo necessaria l’esplorazione di approcci complementari e multimodali.
In questa prospettiva si inserisce uno studio preclinico pubblicato nel marzo 2026 su Molecular Neurobiology (Springer Nature)(1), che ha indagato i meccanismi d’azione di una composizione nutraceutica costituita da: estratto secco (e.s.) di tè verde titolato in EGCG, e.s. di zafferano titolato in crocina e safranale, DHA e acido α-lipoico, corrispondenti al core formulativo di KYMAX®, formulazione brevettata dell’azienda italiana KOLINPHARMA S.p.A., che include anche un probiotico e un prebiotico.
Per l’indagine è stato impiegato un modello 3D innovativo, in grado di riprodurre in vitro la complessità cellulare della barriera emato-encefalica (BEE). La combinazione ha preservato l’integrità della barriera in modo superiore rispetto alle singole sostanze e ha mostrato una capacità di attraversamento della BEE significativamente maggiore, mantenuta fino a 24 ore1. Inoltre, in un modello cellulare di neuroinfiammazione indotta, associata a degenerazione dopaminergica, è stata evidenziata una marcata riduzione delle citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-1β, IL-6), con livelli di IL-6 prossimi ai valori basali (1).
Oggi, sulla base di questo razionale si inseriscono i primi dati osservazionali raccolti nella pratica clinica, attraverso un’indagine pilota condotta su 54 pazienti con malattia di Parkinson. I pazienti hanno assunto KYMAX® per 30 giorni, in aggiunta alla terapia farmacologica standard, prevalentemente a base di levodopa, spesso associata a inibitori MAO-B, COMT o agonisti dopaminergici.
L’andamento dei NMSs è stato monitorato mediante la Parte IB dell’UPDRS, scala compilabile dal paziente, autonomamente o con il supporto del caregiver, in quattro momenti diversi: prima dell’assunzione di KYMAX® (T0), dopo 7 giorni (T1), dopo 15 giorni (T2) e infine dopo 30 giorni (T3). Nel corso dell’osservazione si è registrata una riduzione progressiva e significativa del punteggio UPDRS-IB, da 10,4±4,7 al T0 a 7,5±4,8 al T3 (p<0,001) (Figura 1). Rilevante anche il dato sulla tollerabilità: nessuno dei pazienti coinvolti, pur trattandosi di soggetti in politrattamento, ha segnalato effetti collaterali nel corso del mese di assunzione.
Figura 1

Anche se preliminari, questi risultati offrono un riscontro concreto del razionale scientifico su cui si basa KYMAX®, fornendo primi segnali clinici incoraggianti e aprendo un’interessante prospettiva di approfondimento sul possibile ruolo di un approccio nutraceutico, mirato e multimodale, a supporto dei sintomi non motori nella malattia di Parkinson.
Bibliografia
Galla R. et al. Neuroprotective Effects of the Combination of Green Tea, Saffron, Docosahexaenoic Acid, and α-Lipoic Acid in an In Vitro Model of Parkinson's Disease. Mol Neurobiol 63, 502 (2026). https://doi.org/10.1007/s12035-026-05800-4


