
Giornata mondiale dell’ictus: accelerare diagnosi e accesso alle terapie
In occasione della Giornata mondiale dell’ictus, il 29 ottobre, A.L.I.Ce. Italia Odv e Italian Stroke Association-Associazione Italiana Ictus (ISA-AII) richiamano l’attenzione sulla necessità di ridurre i ritardi nel riconoscimento dei sintomi e nell’accesso ai trattamenti di riperfusione. Il messaggio della campagna 2026 ribadisce il principio “time is brain“: nell’ictus ischemico acuto si stima una perdita di circa due milioni di neuroni per ogni minuto di ischemia non trattata.
In Italia si verificano circa 100.000 nuovi casi di ictus ogni anno, mentre oltre un milione di persone convive con esiti neurologici e funzionali della malattia. Nonostante i progressi nella gestione della fase acuta, il ritardo nell’arrivo in ospedale continua a rappresentare un ostacolo all’accesso alle terapie più efficaci.
La disponibilità della trombolisi endovenosa e della trombectomia meccanica ha modificato significativamente la prognosi dell’ictus ischemico, ma il beneficio clinico resta strettamente correlato alla tempestività dell’intervento, alla selezione appropriata dei pazienti e all’efficienza dei percorsi assistenziali.
«L’ictus è una patologia tempo-dipendente per definizione», sottolinea Paola Santalucia, presidente di ISA-AII, evidenziando come il riconoscimento dei sintomi, l’attivazione del sistema di emergenza e il trasferimento verso il centro più appropriato rappresentino passaggi determinanti del percorso terapeutico.
Due strumenti per identificare precocemente i deficit neurologici
La campagna internazionale promuove gli strumenti FAST e BEFAST per identificare precocemente i deficit neurologici focali, includendo, oltre alle alterazioni della motricità facciale, della forza e del linguaggio, anche i disturbi improvvisi dell’equilibrio e della vista, potenzialmente indicativi di un interessamento del circolo posteriore.
FAST identifica i segnali più frequenti:
Face: un lato del volto si abbassa;
Arms: un braccio è debole o non si solleva;
Speech: il linguaggio è confuso o incomprensibile;
Time: è il momento di chiamare subito il 112.
BEFAST aggiunge due sintomi altrettanto importanti:
Balance: perdita improvvisa dell’equilibrio o vertigini;
Eyes: alterazioni improvvise della vista.
Particolare attenzione viene riservata anche ai sintomi neurologici transitori, che richiedono una valutazione urgente per il possibile rischio di recidiva ischemica precoce.
L’iniziativa sottolinea quindi l’importanza dell’integrazione tra informazione alla popolazione, sistema di emergenza territoriale e rete delle Stroke Unit, con l’obiettivo di ridurre i tempi di trattamento e migliorare gli esiti neurologici e funzionali.


