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Ansia-depressione ed emicrania-cefalea: la correlazione è bidimensionale

C’è un’associazione bidirezionale tra ansia e depressione, da una parte, ed emicrania e cefalea di tipo tensivo dall’altra, secondo uno studio pubblicato sul “Journal of Headache and Pain” da Samita Giri, della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, e colleghi.

Gli autori hanno utilizzato i dati del Trøndelag Health Study iniziato nel 2006-2008 e terminato nel 2017-2019: la popolazione al basale consisteva di 18.380 soggetti con punteggi HADS (Hospital Anxiety and Depression Scale) minori o uguali a 7 e 13.893 soggetti senza mal di testa.
L’analisi statistica ha mostrato che i soggetti con punteggi maggiori o uguali a 8 sul dominio dell’ansia dell’HADS (HADS-A) e della depressione (HADS-D) avevano quasi il doppio del rischio di emicrania al follow-up (hazard ratio HR] tra 1,8 e 2,2, rispettivamente), mentre il rischio per TTH è risultato aumentato del 40 per cento (HR: 1,40).

Anche il rischio di avere punteggi HADS-A e HADS-D maggiori o uguali a 8 al follow-up era aumentato per i soggetti con cefalea di tipo tensivo ed emicrania al basale (HR: 1,3 e tra 1,3 e 1,6, rispettivamente). Il rischio per un punteggio HADS-A maggiore o uguale a 8 è risultato aumentato dell’81 per cento dalla presenza di emicrania con aura al basale (HR: 1,81).

Questo risultato può indicare l’esistenza di meccanismi patofisiologici di base condivisi dai due disturbi, meccanismi che possono essere legati ai neurotrasmettitori, a una base genetica e/o a fattori ambientali –  scrivono gli autori – La gestione efficace dei disturbi psichici potrebbe ridurre l’incidenza di emicrania e cefalea tensiva, e viceversa”.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico