skip to Main Content

Nuove linee guida USA per il neuroimaging dell’emicrania

RM e TC sono raccomandate solo in specifici casi

L’American Headache Society (AHS) ha pubblicato sulla rivista “Headache” nuove linee guida basate sull’evidenza che forniscono raccomandazioni sulla neuroimaging per l’emicrania. Nel testo, il comitato dell’AHS riporta i risultati di una revisione sistematica, che includeva studi su adulti in trattamento ambulatoriale per l’emicrania sottoposti a neuroimaging: scansioni di risonanza magnetica (MRI) o di tomografia computerizzata (TC). Un totale di 23 articoli, la maggior parte dei quali erano studi di coorte retrospettivi o studi trasversali, soddisfacevano i criteri di inclusione. L’utilità della TC è stata valutata in 10 studi, mentre la risonanza magnetica è stata valutata in nove studi ed entrambe le modalità sono state esaminate in quattro studi.

Entrambe le modalità di scansione hanno spesso rilevato ischemie croniche o atrofie, mentre la risonanza magnetica ha rilevato lesioni non specifiche della sostanza bianca. In termini di anomalie  clinicamente significative, i dati di neuroimaging non hanno mostrato differenze significative tra la popolazione generale e i pazienti con cefalea coerenti con la presenza l’emicrania ma senza caratteristiche atipiche.

Sulla base di questo risultato, le linea guida AHS affermano che nei pazienti che risultano normali all’esame neurologico il neuroimaging non è necessario.

In caso di presunta emicrania, il comitato delle linee guida AHS suggerisce che il neuroimaging può essere preso in considerazione in pazienti con aura sporadica, prolungata o persistente; in pazienti con frequenza o gravità dell’emicrania crescenti o con variazione delle caratteristiche cliniche; primo o peggiore episodio di emicrania; emicrania confusionale; emicrania con manifestazioni motorie (emicrania emiplegica); emicrania con aura cerebrale; aura senza cefalea; cefalea laterale; emicrania che accompagna la terza età e cefalea post-traumatica.

Queste raccomandazioni – avvertono gli autori – sono basate sul consenso e non sono basate sulla revisione della letteratura.

 

Ultimo aggiornamento il 11 Febbraio 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

Back To Top