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Emicrania, l’evoluzione delle terapie e l’accesso alle cure

Le responsabili di due Centri di riferimento per la cura delle cefalee dell’Emilia Romagna, fanno il punto sull’evoluzione dell’approccio terapeutico e sull’accesso alle cure nei loro centri.

Il tema è stato affrontato anche nel convegno scientifico “Give Me Five – A Journey Over Five Years”, organizzato e sponsorizzato da Teva Italia, che ha riunito a Napoli oltre 80 neurologi, rappresentanti delle principali società scientifiche di settore.

La dott.ssa Sabina Cevoli, responsabile Centro cefalee e algie facciali, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, cita in particolare i dati in real world sull’impiego di fremanezumab, anticorpo monoclonale della classe degli anti-CGRP e si sofferma sull’importanza di avere trattamenti che possano gestire efficacemente i pazienti emicranici più complessi e fragili.

La dott.ssa Simona Guerzoni responsabile del Centro cefalee ed abuso di farmaci del Policlinico di Modena, affronta altri aspetti della terapia dell’emicrania con anti-CGRP, in particolare in relazione a pazienti emicranici complessi, con comorbidità o con abuso di farmaci, a pazienti con depressione e alle donne in età fertile.

Altro tema di grande importanza affrontato dalle specialiste è l’accesso alle cure e la gestione delle liste d’attesa.

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.