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La prevalenza di anosmia è correlata agli anticorpi anti-SARS-CoV-2

Il risultato è emerso da un’analisi dei dati di 590 soggetti infettati

L’anosmia segnalata tra i sintomi più peculiari di Covid-19 ha una notevole prevalenza nei soggetti che hanno sviluppato anticorpi anti-SARS-CoV-2. È questa la conclusione di uno studio pubblicato online su “PLOS Medicine” da Janine Makaronidis, dello University College di Londra e colleghi. Tra il 23 aprile e il 14 maggio gli autori hanno reclutato 590 soggetti (età media 39,4 anni, per il 69% donne) sottoposti a un consulto di telemedicina per valutare la sintomatologia correlata all’infezione da nuovo coronavirus e a test sierologici per immunoglobuline G ed M sotto supervisione medica.

Analizzando in particolare le risposte alle domande sulla perdita dell’olfatto e del gusto e su altri sintomi neurologici, i ricercatori hanno scoperto che il 77,6% di 567 partecipanti con anosmia e/o ageusia acute aveva anticorpi contro il SARS-CoV-2, e di questi il 39,8% (N=175) non aveva né tosse né febbre. La perdita incidente dell’odore aveva una maggiore prevalenza in soggetti con anticorpi anti-SARS-CoV-2 che in quelli senza (93,4 vs. 78,7 per cento), mentre la perdita del gusto era ugualmente prevalente (90,2 vs. 89,0 per cento). Rispetto ai soggetti con perdita del gusto, quelli con perdita dell’odore avevano una probabilità di sieropositività per SARS-CoV-2 quasi tre volte maggiore (odds ratio: 2,86).

I limiti dello studio riguardano la mancanza di un gruppo di controllo generale della popolazione, la natura autoriferita dei cambiamenti dell’odore e del gusto e il fatto che la metodologia utilizzata non teneva conto della possibilità che in un sottoinsieme della popolazione lo sviluppo di anticorpi SARS-CoV-2 non si verifichi dopo la malattia.

Secondo le conclusioni degli autori “Questi risultati indicano che la perdita acuta dell’olfatto è un sintomo altamente specifico di COVID-19 e dovrebbe essere considerato globalmente come un criterio per l’autoisolamento, la conduzione test e il tracciamento dei contatti al fine di contenere la diffusione del contagio da SARS-CoV-2.

Ultimo aggiornamento il 9 Novembre 2020 di Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico

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