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Obesità E Volume Cerebrale: Stabilita Una Correlazione

Obesità e volume cerebrale: stabilita una correlazione

Il risultato è emerso dall’analisi di quasi 10mila soggetti

L’obesità è associata a volumi di materia grigia inferiori alla media, secondo quanto stabilito in un’analisi statistica condotta da Mark Hamer e David Batty dello University College di Londra, pubblicata sulla rivista Neurology.

Gli autori hanno utilizzato i dati incrociati di 9.652 soggetti adulti dallo studio britannico Biobank per esaminare la correlazione tra indice di massa corporea (BMI) e rapporto vita/fianchi (WHR) con il volume cerebrale. Hanno così scoperto che i livelli più alti di tutte le misure dell’obesità erano correlati ai valori più bassi nel volume della materia grigia.

Rispetto agli adulti normopeso, la combinazione di obesità complessiva (BMI ≥30 kg/m²) e obesità viscerale (WHR> 0,85 e > 0,90 per donne e uomini, rispettivamente) era associata al più basso volume di materia grigia. L’obesità era anche associata a una diminuzione di volume di diverse regioni cerebrali tra cui nucleo caudato, putamen, pallidum e nucleus accumbens. Non è stata osservata alcuna correlazione tra obesità e sostanza bianca.

“Non è chiaro se le anomalie strutturali del cervello favoriscano l’obesità o se l’obesità induca cambiamenti nel volume della materia grigia che svolgono un ruolo nel rischio futuro di neurodegenerazione”, sottolineano gli autori nell’articolo.

La conclusione è comunque che la combinazione di alti valori di indice di massa corporea e di rapporto vita/fianchi potrebbe essere un fattore di rischio per l’atrofia della materia grigia.

Ultimo aggiornamento il 25 Gennaio 2019 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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