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Vatican Longevity Summit 2026: a Roma premi Nobel e scienziati per un nuovo modello di longevità

Il 25 e 26 maggio 2026 l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma ospiterà la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, iniziativa promossa dall’Istituto Internazionale di Neurobioetica (IINBE) in collaborazione con Brain Circle Italia e con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita. L’evento riunirà premi Nobel, neuroscienziati, esperti di medicina rigenerativa, bioeticisti e studiosi di fama internazionale per discutere il tema della longevità da una prospettiva scientifica, etica e sociale.

Il summit si propone come uno spazio di confronto interdisciplinare dedicato alla definizione di un modello di invecchiamento umano, inclusivo e sostenibile, che integri progresso biomedico, qualità della vita ed equità sociale. L’obiettivo non è soltanto prolungare la durata della vita, ma riflettere su come le innovazioni scientifiche possano essere orientate al bene comune e alla dignità della persona.

Tra i relatori figurano alcune delle personalità più autorevoli della ricerca internazionale, tra cui Thomas C. Südhof, premio Nobel per la Fisiologia o Medicina, che terrà una lectio magistralis sui meccanismi della trasmissione sinaptica e sul loro ruolo nell’invecchiamento cerebrale e nella malattia di Alzheimer. Parteciperanno inoltre studiosi di primo piano come:

  • Suresh Rattan, Editor-in-Chief della rivista Biogerontology e tra i padri della gerontoscienza contemporanea;
  • Juan Carlos Izpisúa Belmonte, tra i massimi esperti mondiali di riprogrammazione cellulare;
  • Rusty Gage (Salk Institute), pioniere nello studio delle cellule staminali neurali;
  • Hiromitsu Nakauchi (Stanford University), tra i maggiori esperti internazionali di medicina rigenerativa;
  • Valerio Orlando e Vittorio Sebastiano, impegnati nella ricerca sui meccanismi molecolari dell’invecchiamento;
  • Guido Kroemer, riconosciuto a livello mondiale per i suoi studi sulla morte cellulare e i processi di senescenza;
  • Matilde Leonardi, direttore del Centro Coma dell’IRCCS Besta di Milano;
  • Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi e studioso delle trasformazioni demografiche

Accanto alle sessioni scientifiche, il summit darà ampio spazio a riflessioni etiche, antropologiche e sociali sull’invecchiamento, con il contributo di esperti di neuroetica, demografia e scienze sociali. Il dialogo tra discipline diverse rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa, con l’obiettivo di superare una visione puramente biologica della longevità.

La prima edizione del 2025 ha registrato una significativa partecipazione internazionale, con oltre 300 partecipanti in presenza e più di 1.400 collegamenti online. L’edizione 2026 mira a consolidare questo confronto globale, promuovendo una visione della longevità che integri dimensioni biologiche, psicologiche, sociali ed etiche.

La partecipazione è possibile in presenza (posti limitati) o da remoto. Programma e iscrizioni su: www.vaticanlongevitysummit.org

 

Foto: Allegoria della longevità © _Naima_

Redazione

articolo a cura della redazione