Skip to content

SNO 2026: miastenia gravis generalizzata nuovi obiettivi per una terapia sempre più personalizzata

Raggiungere un adeguato controllo della malattia rappresenta un obiettivo prioritario nella gestione della miastenia gravis generalizzata, in particolare nei pazienti con elevata attività di malattia e risposta non soddisfacente alle terapie immunosoppressive convenzionali. Ma oggi il percorso terapeutico guarda oltre la sola stabilizzazione clinica, ponendo crescente attenzione alla possibilità di ridurre l’esposizione ai corticosteroidi e il relativo impatto sulla qualità di vita, fino a individuare soluzioni che possano adattarsi alle caratteristiche e alle esigenze del singolo paziente.

In questa videointervista, la dott.ssa Fiammetta Vanoli, dell’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano, approfondisce il tema dell’evoluzione degli obiettivi terapeutici nella miastenia gravis generalizzata e il ruolo di zilucoplan e rozanolixizumab nell’ambito di un approccio sempre più personalizzato.
Grazie a meccanismi d’azione mirati sui processi patogenetici della malattia e alla rapidità d’azione descritta nell’intervista, queste opzioni vengono analizzate non soltanto in relazione al controllo clinico, ma anche rispetto alla possibilità di contenere il burden associato alle terapie immunosoppressive convenzionali.

Un ulteriore elemento affrontato è la gestione della terapia nella quotidianità.
La possibilità di autosomministrazione domiciliare viene infatti presentata come un aspetto rilevante per favorire l’autonomia del paziente, ridurre la necessità di accessi ospedalieri e conciliare il trattamento con la vita sociale, familiare e lavorativa. Efficacia, sicurezza, tollerabilità e modalità di somministrazione entrano così a far parte di una valutazione complessiva che mette al centro non solo la malattia, ma la persona che convive con essa.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico