
Mielopatie idiopatiche, un autoanticorpo apre la strada a una nuova ipotesi diagnostica
Una quota rilevante delle mielopatie considerate idiopatiche potrebbe essere associata a un meccanismo autoimmune capace di determinare una carenza di vitamina B12 confinata al sistema nervoso centrale. È quanto si legge nelle conclusioni di un articolo apparso su “JAMA Neurology” che illustra uno studio retrospettivo caso-controllo condotto in quattro centri di terzo livello, nel quale sono stati identificati autoanticorpi diretti contro CD320, il recettore della transcobalamina responsabile del trasporto cellulare della vitamina B12.
Lo studio su campioni biologici
Il trial ha valutato campioni biologici di 148 pazienti con mielopatia idiopatica, confrontandoli anche con quelli di 32 pazienti con altre patologie neurologiche e 30 con mielite autoimmune a eziologia nota.
Nella coorte iniziale, gli anticorpi anti-CD320 sono stati individuati in 18 dei 32 pazienti con mielopatia idiopatica, pari al 56%. Nei soggetti positivi, la concentrazione di vitamina B12 bioattiva nel liquido cerebrospinale era significativamente inferiore rispetto ai controlli con altre patologie neurologiche: in media 15,1 pmol/L, con deviazione standard di 2,3, contro 22,9 pmol/L, con deviazione standard di 10,7 (p= 0,03). Un dato interpretato dagli autori come indicativo di una carenza autoimmune centrale di vitamina B12.
La positività agli anti-CD320 si accompagnava inoltre a caratteristiche cliniche e neuroradiologiche distintive. Rispetto ai pazienti con mielopatia idiopatica negativi per l’autoanticorpo, quelli positivi presentavano più frequentemente un decorso subacuto, osservato in 10 casi su 18 (56%) contro uno su 14 (7%; p= 0,008). Anche un profilo liquorale normale risultava più comune, interessando 15 pazienti positivi (83%) rispetto a 7 negativi (50%; p= 0,04).
Particolarmente evidente la differenza alla risonanza magnetica: anomalie dorsolaterali del midollo spinale erano presenti in 11 pazienti anti-CD320 positivi, pari al 61%, contro un solo paziente negativo, pari al 7% (p= 0,003).
La presenza dell’autoanticorpo è stata successivamente confermata in due coorti indipendenti. Gli anti-CD320 sono stati rilevati in 41 dei 91 pazienti con mielopatia idiopatica della prima coorte di validazione, pari al 45%, e in 12 dei 25 pazienti della seconda, pari al 48%. Anticorpi anti-CD320 concomitanti sono stati riscontrati anche in pazienti con altre eziologie autoimmuni note di mielopatia, ma in proporzione inferiore.
Lo studio fornisce anche un primo dato sul trattamento, sebbene riferito a numeri molto limitati: cinque pazienti con mielopatia idiopatica e positività agli anti-CD320 hanno ricevuto una supplementazione di vitamina B12, con o senza immunosoppressione concomitante, e quattro hanno mostrato un miglioramento clinico.
Nel complesso, i risultati associano quindi la mielopatia idiopatica positiva agli anti-CD320 a una possibile carenza autoimmune di vitamina B12 limitata al sistema nervoso centrale. Secondo gli autori, lo screening degli anticorpi anti-CD320, seguito dalla conferma metabolica della carenza centrale di vitamina B12, potrebbe essere preso in considerazione nella valutazione diagnostica delle mielopatie.


