
Sclerosi multipla, il modello di gestione innovativo della Lombardia
Un modello di governance che sia in grado di mettere in rete centri specialistici, medicina del territorio e istituzioni sanitarie per un percorso dedicato ai pazienti con Sclerosi Multipla. Questo l’obiettivo del tavolo tecnico di coordinamento dedicato alla Sclerosi Multipla (Co.Re.SM) in Regione Lombardia, presentato alla stampa nel corso di un evento organizzato dalla rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief (IHPB), con il contributo non condizionante di Merck. L’incontro, che si è svolto a Palazzo Pirelli a Milano, ha riunito clinici, rappresentanti delle istituzioni sanitarie, gestori dei servizi sanitari e associazioni dei pazienti.
Gli esperti hanno evidenziato come la SM rappresenti un paradigma di patologia ad alta complessità, che è caratterizzata, anche per la diagnosi in età giovanile, da un lungo percorso sanitario, con molteplici necessità assistenziali. Per utilizzare al meglio le innovazioni terapeutiche oggi disponibili occorre definire criteri di appropriatezza, monitoraggio e valutazione degli esiti terapeutici.
Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia e Direttore delle Unità Complesse di Neurologia, Neurofisiologia e Neuroriabilitazione presso l’IRCCS San Raffaele di Milano e presidente dell’Alleanza centri lombardi per la sclerosi multipla, spiega in cosa consiste l’approccio innovativo di Regione Lombardia per la presa in carico e l’assistenza ai pazienti con sclerosi multipla.
Paolo Bandiera, direttore Affari Generali e Relazioni Istituzionali di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla illustra il punto di vista dei pazienti sul modello di governance di Regione Lombardia per la SM.
Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare del Consiglio Regionale di Regione Lombardia chiarisce come il modello organizzativo progettato per la Sclerosi Multipla possa aprire la strada anche per la gestione delle cronicità in generale.

