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cellule laboratorio

Parkinson, dalla ricerca preclinica segnali promettenti da una formulazione nutraceutica brevettata

A cura di: Valeria Curti, Medical, Quality and Regulatory Manager, Francesca Romana Ranieri, R&D and Quality Specialist - KOLINPHARMA S.p.A.

 

La complessità patogenetica della malattia di Parkinson richiede approcci capaci di andare oltre il singolo bersaglio, orientandosi verso strategie multitarget in grado di intervenire simultaneamente su più pathways rilevanti. In questo contesto, un recente studio preclinico, pubblicato su Molecular Neurobiology (Springer Nature)1, offre nuovi elementi a supporto di questo approccio, indagando l’effetto combinato di composti bioattivi con note proprietà antiossidanti e neuroprotettive: estratto secco (e.s.) di tè verde titolato in EGCG, e.s. di zafferano titolato in crocina e safranale, DHA e acido α-lipoico. Le sostanze attive citate corrispondono al core formulativo di KYMAX®, che include anche un probiotico e un prebiotico, formulazione sviluppata e brevettata da KOLINPHARMA®, azienda italiana impegnata nella ricerca e sviluppo di soluzioni nutraceutiche basate su evidenze scientifiche.

Lo studio si distingue per l’impiego di un modello in vitro tridimensionale avanzato, con sistema Transwell®, che consente una valutazione più articolata delle interazioni cellulari rispetto ai modelli bidimensionali tradizionali. Cellule dopaminergiche N27, modello di elezione per le indagini sperimentali sul Parkinson, sono state poi sottoposte a stress con 6-idrossidopamina (6-OHDA), neurotossina che distrugge selettivamente i neuroni dopaminergici. In questo contesto, la combinazione delle quattro sostanze attive ha evidenziato un effetto neuroprotettivo sinergico, con riduzione significativa dello stress ossidativo e della risposta infiammatoria.

Tra gli interessanti risultati ottenuti, è stata anche osservata una modulazione mirata del pathway chiave per la regolazione della mitofagia, PINK1/Parkin. Nella malattia di Parkinson, l’alterazione di questo pathway contribuisce all’accumulo di mitocondri disfunzionali e all’amplificazione del danno neuronale, rendendo il suo recupero un obiettivo di particolare rilevanza per la neuroprotezione. I dati ottenuti suggeriscono un possibile impatto di questa formulazione nutraceutica nei meccanismi di controllo della qualità mitocondriale (Figure A e B). Nello specifico, si è osservato come la 6-OHDA determini un marcato innalzamento dei livelli proteici di PINK1 (Fig. A) e Parkin (Fig. B), indice di un’alterazione del meccanismo di sorveglianza mitocondriale. Al contrario, le singole sostanze sono in grado di attenuare tale risposta ma è soltanto la combinazione nella sua interezza a produrre l’effetto più pronunciato, riportando i livelli di entrambe le proteine in prossimità dei valori basali.

Pur trattandosi di evidenze precliniche, i dati ottenuti rafforzano l’ipotesi che combinazioni sinergiche di composti bioattivi possano rappresentare una strategia complementare nell’ambito della neuroprotezione per le patologie neurodegenerative. In questo contesto, KYMAX® si inserisce in modo coerente nel filone di ricerca volto a esplorare nuove prospettive integrate per la gestione della malattia di Parkinson, dove innovazione e approccio multitarget rappresentano elementi sempre più centrali.

Bibliografia

1. Galla R et al. Neuroprotective Effects of the Combination of Green Tea, Saffron, Docosahexaenoic Acid, and α-Lipoic Acid in an In Vitro Model of Parkinson's Disease. Mol Neurobiol 63, 502 (2026). https://doi.org/10.1007/s12035-026-05800-4
Redazione

articolo a cura della redazione