Congresso SIN 2026: evoluzione tecnologica e nuove sfide per il neurologo
Si è concluso a Firenze il 56° Congresso nazionale della Società Italiana di Neurologia, che ha riunito oltre 2700 specialisti con più di 1200 contributi scientifici presentati. Il congresso ha offerto un’ampia panoramica su una disciplina medica, la neurologia, caratterizzata da un alto tasso di innovazione tecnologica e clinica.
La possibilità di fare diagnosi più accurate e precoci, grazie all’individuazione di nuovi biomarker e ai progressi del neuroimaging, e le nuove opzioni terapeutiche stanno rivoluzionando l’approccio sia alle patologie croniche di grande impatto sociale sia alle malattie rare, che hanno conquistato uno spazio sempre più ampio nell’ambito della ricerca e della clinica
Uno scenario che cambia rapidamente e pone nuove sfide anche sul piano organizzativo e assistenziale, come ci spiega il professor Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia all’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano e direttore dell’Unità di Neurologia, del Servizio di Neurofisiologia e dell’Unità di Neuroriabilitazione dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, coordinatore del gruppo di studio Sclerosi Multipla della SIN. Il professor Filippi è Co-Chair dello Scientific panel on dementia and cognitive disorders dell ‘European Academy of Neurology (EAN).


