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Riabilitazione-braccio

OTHELLO, un protocollo integrato per la riabilitazione post-ictus

La Fondazione Don Gnocchi di Milano lancia un nuovo progetto per integrare Action Observation Therapy e  stimolazione elettrica neuromuscolare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus, la Fondazione Don Gnocchi presenta OTHELLO (Action Observation THerapy Enhanced by muscLe synergy-derived eLectrical stimulatiOn), un nuovo protocollo che promette di rivoluzionare la neuroriabilitazione dell’arto superiore dopo ictus. Sviluppato presso l’IRCCS Santa Maria Nascente in collaborazione con il CNR e finanziato dal Ministero della Salute, OTHELLO integra due strategie già validate: la Action Observation Therapy (AOT) e la stimolazione elettrica neuromuscolare (NMES).

Il trattamento si articola in tre fasi: osservazione di video con azioni quotidiane, stimolazione muscolare sinergica durante la visione e, infine, esecuzione autonoma dell’azione sotto supervisione fisioterapica. Questo tipo di approccio integrato punta alla riattivazione dei circuiti neurali del movimento e alla facilitazione del recupero motorio attraverso la stimolazione delle sinergie muscolari.

Lo studio clinico

Il protocollo è attualmente oggetto di uno studio clinico randomizzato controllato su 60 pazienti post-ictus, approvato dal Comitato Etico della Lombardia e pubblicato sul “Journal of Central Nervous System Disease”. Include valutazioni multimodali avanzate (EMG, TMS, analisi cinematica, RM 3T) per monitorare i correlati neurofisiologici e neuroradiologici del recupero.

Obiettivo finale: identificare nuovi biomarcatori del recupero motorio e aprire la strada a protocolli riabilitativi personalizzati, orientati alla medicina di precisione.

Monia Cabinio, dottore di ricerca in Neurologia sperimentale e ricercatrice presso il Centro CADiTeR (Centro Avanzato di Diagnostica e Terapia Riabilitativa) della Fondazione Don Gnocchi, ha spiegato:

OTHELLO rappresenta un cambio di paradigma nella riabilitazione post-ictus: attraverso l’osservazione dei gesti miriamo a pre-attivare i circuiti cerebrali del movimento e, grazie alla stimolazione delle sinergie muscolari sincronizzata con l’osservazione, agiamo anche sulle vie motorie periferiche. Si tratta di un approccio che punta a ricostruire la fisiologia del gesto, e non soltanto la forza del muscolo.”

OTHELLO si candida così a diventare un punto di riferimento internazionale nel campo della riabilitazione post-ictus, con una visione fortemente traslazionale e interdisciplinare.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico