NMSOD, quando considerare la terapia anticomplemento
Marco Alfonso Capobianco, direttore della SC di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo spiega quali sono i parametri clinici e laboratoristici che orientano la decisione di passare a una terapia di seconda linea nei pazienti con NMOSD, anche in presenza di apparente stabilità clinica e in quali contesti appare appropriato un impiego anticipato della terapia anti-complemento.


