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NMSOD, quando considerare la terapia anticomplemento

Marco Alfonso Capobianco, direttore della SC di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo spiega quali sono i parametri clinici e laboratoristici che orientano la decisione di passare a una terapia di seconda linea nei pazienti con NMOSD, anche in presenza di apparente stabilità clinica e in quali contesti appare appropriato un impiego anticipato della terapia anti-complemento.

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.