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Anticoagulanti orali dopo emorragia intracranica: rischio-beneficio nei pazienti con fibrillazione atriale

La riduzione del rischio di ictus ischemico si associa a un incremento di quello di emorragia intracranica ricorrente, senza effetti significativi su mortalità e beneficio clinico netto

L’anticoagulazione orale (OAC) è associata a una riduzione del rischio di ictus ischemico e a un aumento del rischio di emorragia intracranica (ICH) ricorrente nei pazienti con fibrillazione atriale (FA), secondo i risultati pubblicati sul “Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry” da Lucio D’Anna, dell’Imperial College di Londra, nel Regno Unito, e colleghi.

Si tratta di una revisione sistematica e una metanalisi di studi randomizzati controllati (RCT) di confronto dell’OAC con l’assenza di terapia anticoagulante in pazienti con FA post-ICH. Gli esiti primari erano l’ictus ischemico e l’emorragia intracranica ricorrente. Gli esiti secondari includevano: mortalità per tutte le cause, mortalità cardiovascolare, eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE), emorragia maggiore e un endpoint composito di “beneficio clinico netto” (primo ictus ischemico incidente e prima ICH ricorrente incidente). I rapporti di rischio combinati (RR) con IC al 95% sono stati calcolati utilizzando un modello a effetti casuali.

Sono stati inclusi quattro RCT, per 653 partecipanti complessivi. La terapia anticoagulante è risultata associata a una riduzione del rischio di ictus ischemico (RR: 0,23; IC al 95%: da 0,06 a 0,91) e a un aumento del rischio di emorragia intracranica ricorrente (RR: 3,60; IC al 95%: da 1,40 a 9,30). Non sono state osservate differenze significative nella mortalità per tutte le cause (RR: 0,93; IC al 95% da 0,59 a 1,46), nella mortalità cardiovascolare (RR: 1,01; IC al 95%: da 0,32 a 3,18) e nel beneficio clinico netto (RR: 0,72; IC al 95% IC 0,42-1,24).

La terapia anticoagulante orale infine, è risultata associata a un aumento significativo del rischio di emorragia grave (RR 2,49; IC al 95%: 1,29-4,81) e a una riduzione dei MACE (RR: 0,64; IC al 95%: 0,44-0,94).

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico