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Emicrania e vertigine posizionale parossistica benigna

Tra i pazienti con disturbi vestibolari, la vertigine posizionale parossistica benigna (BPPV) è la diagnosi più comune, ed è associata in più del 10% dei casi all’emicrania. È quanto emerso da un nuovo studio presentato nel corso dell’annuale meeting dell’American Academy of Neurology (AAN) tenutosi dal 2 al 7 aprile a Seattle, negli Stati Uniti.

L’obiettivo della ricerca, condotta presso l’Università di Washington, era di descrivere retrospettivamente le caratteristiche dei pazienti con diagnosi di emicrania e BPPV mediante l’analisi di un database di dati clinici.

La statistica mostra che il numero totale di pazienti con emicrania e disfunzione vestibolare nel campione era di 36.498 e 9.639, rispettivamente. Nel complesso, il 61% (5.890 su 9.639) dei pazienti con disturbi della funzione vestibolare ha ricevuto una diagnosi di BPPV e il 12,2% (718 di 5.890) di quelli con BPPV ha ricevuto anche una diagnosi di emicrania. Questi 718 individui rappresentavano solo 1,96% dei pazienti con emicrania sul totale del campione: in questo gruppo, il 74,1% dei pazienti aveva meno di 65 anni di età, l’85,2% era di sesso femminile.

Secondo le conclusioni dei ricercatori, anche se la BPPV è stata diagnosticata solo nell’1% circa dei pazienti con emicrania, l’associazione dovrebbe essere considerata nella diagnosi differenziale per vertigini, in particolare nei pazienti di sesso femminile sotto i 65 anni di età.

aggiornato il 29/04/2022 da Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico