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Cure palliative in neurologia: le società scientifiche chiedono percorsi dedicati

In Italia i malati neurologici in stadi avanzati della patologia (come gravi patologie neurodegenerative, stati di minima responsività o declino cognitivo severo) affrontano percorsi di malattia e fine-vita complessi, spesso segnati da sofferenza evitabile e da disomogeneità assistenziale sul territorio. Su questo tema le società scientifiche della neurologia italiana hanno promosso insieme ai palliativisti e con il supporto delle associazioni dei pazienti una conferenza stampa, che si è svolta, al Senato della Repubblica, in cui sono stati individuati alcuni obiettivi prioritari:

  • Garantire in ogni contesto terapeutico-assistenziale Cure Palliative, sia in termini di competenze professionali sia di risorse, in attuazione della Legge n 38/2010, che sancisce il diritto all’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, promuovendo il miglior benessere possibile dei malati neurologici e delle loro famiglie, nella evoluzione della loro malattia.
  • Promuovere e finanziare progetti di ricerca sanitaria a farmacologica, finalizzati a migliorare la qualità assistenziale e terapeutica delle cure palliative, con particolare attenzione alle patologie neurologiche ad impatto sulla qualità della vita.
  • Potenziare nel contesto organizzativo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) i percorsi e i presidi dedicati ai malati neurologici in maggiori difficoltà croniche di salute e/o con particolari problemi assistenziali nel fine vita.

All’incontro hanno partecipato: la Società delle scienze neurologiche ospedaliere (SNO), la Società italiana di neurologia (SIN), la Società italiana di cure palliative (SICP) e l’Associazione italiana neurologi ambulatoriali territoriali (AINAT), con il patrocinio di AIMA, Associazione italiana malattia di Alzheimer, AISM, Associazione italiana sclerosi multipla e AISLA, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica-Sla.

Secondo Mario Zappia, presidente della SIN:

È necessario riconoscere l’importanza delle cure palliative nelle malattie neurologiche. Oggi oltre l’80% delle risorse è destinato ai pazienti oncologici, mentre quelli neurologici presentano bisogni diversi e spesso percorsi di vita più lunghi e complessi. Serve definire con precisione quanti pazienti necessitano di un supporto palliativo e quando avviare questo approccio, che non riguarda il fine vita ma la qualità della vita. Solo così possiamo allocare correttamente le risorse e formare professionisti con competenze specifiche in neuro-palliativismo”.

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.