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SMinterviste-25

Sclerosi multipla, arriva in Italia una nuova formulazione di ocrelizumab

L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha recentemente approvato una nuova formulazione di ocrelizumab (Roche) per il trattamento della sclerosi multipla nelle forme recidivanti (SMR) e primariamente progressive (SMPP). Con questa modalità la terapia può essere somministrata con un’iniezione in 10 minuti, due volte l’anno, con lo stesso schema posologico dell’infusione endovenosa che in 11 anni di esperienza clinica ha permesso il trattamento di 350mila pazienti a livello globale e 14mila in Italia. I responsabili di due centri d’eccellenza in Italia per il trattamento della SM spiegano quali sono i vanti di questa innovazione terapeutica.

Massimo Filippi, presidente del Collegio dei professori ordinari di Neurologia e direttore dell’Unità di Neurologia, del servizio di Neurofisiologia e dell’Unità di Neuroriabilitazione, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano spiega cosa rappresenta la nuova modalità di trattamento con ocrelizumab nella storia della terapia farmacologica della Sclerosi multipla.

Claudio Gasperini, direttore UOC di Neurologia e Neurofisiopatologia dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, spiega quali sono i vantaggi per i clinici e i pazienti della nuova modalità di trattamento sottocute con ocrelizumab.

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.