
La disbiosi nel paziente con Parkinson, ruolo emergente della nutraceutica nella gestione quotidiana
A cura di: Valeria Curti, R&D, Medical, Quality and Regulatory Manager, Francesca Romana Ranieri, R&D and Quality Specialist - KOLINPHARMA S.p.A.
Negli ultimi anni il crescente interesse per il gut-brain axis ha reso l’intestino un elemento cruciale nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici alla base delle malattie neurodegenerative. In particolare, la malattia di Parkinson (PD), tradizionalmente considerata una patologia dopaminergica, mostra oggi un profilo molto più articolato, in cui la disbiosi intestinale potrebbe giocare un ruolo causale o quantomeno cofattoriale.
Diverse evidenze, infatti, hanno documentato una riduzione di alcuni batteri indispensabili per il benessere dell’intestino, in quanto produttori di acidi grassi a catena corta (SCFA) – a loro volta fondamentali per l’organismo -, con ripercussioni dirette sull’integrità della barriera intestinale e sulla regolazione della microglia [1–4].
Contestualmente, diversi studi hanno osservato un aumento di Proteobacteria ed Enterobacteriaceae [5], in prevalenza patogeni e dannosi, nonché un’iper-permeabilità intestinale (leaky gut), che favorisce infiammazione sistemica e neuronale [6].
A queste evidenze si è aggiunto il riconoscimento, sempre più consolidato scientificamente, di come, per poter sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale e potenziare gli effetti dei probiotici, un ruolo fondamentale sia svolto dai prebiotici, substrati non digeribili che favoriscono selettivamente la crescita dei microrganismi benefici [7].
Molecole come inulina, frutto-oligosaccaridi (FOS) e galatto-oligosaccaridi (GOS) si sono dimostrate in grado di promuovere l’espansione di generi quali Bifidobacterium e Lactobacillus, stimolare la produzione di SCFA, rafforzare la barriera intestinale e modulare la risposta immunitaria [7-9], tutti aspetti fortemente compromessi nei pazienti con PD. Dunque, non sorprende che una combinazione mirata di probiotici e prebiotici si stia configurando sempre di più come strategia innovativa in tale contesto, in grado di modulare positivamente l’asse intestino-cervello, con effetti favorevoli su un sintomo non motorio (NMS) rilevante come la stipsi e, di riflesso, su altri NMSs quali ansia e depressione, contribuendo così a un miglioramento complessivo della qualità di vita [10].
In questo scenario si inserisce KYMAX®, integratore alimentare di KOLINPHARMA S.p.A., azienda nutraceutica italiana, che propone una formulazione innovativa e brevettata, volta al benessere dei pazienti parkinsoniani nella loro vita quotidiana.
La composizione di KYMAX® – che include DHA (DHA Origins®), acido alfa-lipoico (MATRIS®), estratti secchi di tè verde e zafferano, vitamina E, vitamine del gruppo B – integra anche il ceppo Lactobacillus rhamnosus LR06 associato a inulina, con l’obiettivo di offrire un supporto in risposta all’esigenza sempre più impellente di gestire il disagio intestinale che caratterizza questa patologia.
Ed è così che la crescente mole di dati pubblicati nell’ambito impone di guardare il Parkinson da una prospettiva diversa e al contempo apre la strada ad approcci sempre più integrati e personalizzati, in cui il trattamento della disbiosi intestinale assume un ruolo significativo, sostenendo il paziente nelle sue difficoltà quotidiane e migliorandone il benessere complessivo.
Referenze
Qian Y et al. Alteration of the fecal microbiota in Chinese patients with Parkinson’s disease. Brain Behav Immun. 2018 Feb;70:194-202.
Pellegrini C et al. Interplay among gut microbiota, intestinal mucosal barrier and enteric neuro-immune system: a common path to neurodegenerative diseases? Acta Neuropathol. 2018 Sep;136(3):345-361.
Varesi A et al. The Interplay between Gut Microbiota and Parkinson's Disease: Implications on Diagnosis and Treatment. Int J Mol Sci. 2022 Oct 14;23(20):12289.
Mulak A et al. Brain-gut-microbiota axis in Parkinson's disease. World J Gastroenterol. 2015 Jan 21;21(37):10609-20.
Houser MC et al. The gut-brain axis: is intestinal inflammation a silent driver of Parkinson’s disease pathogenesis? NPJ Parkinsons Dis. 2017 Sep 15;3:3.
Thangaleela S et al. Role of Probiotics and Diet in the Management of Neurological Diseases and Mood States: A Review. Microorganisms. 2022 Nov 15;10(11):2268.
Davani-Davari D et al. Prebiotics: Definition, Types, Sources, Mechanisms, and Clinical Applications. Foods. 2019;8(3):92.
Slavin J. Fiber and prebiotics: mechanisms and health benefits. Nutrients. 2013;5(4):1417-35.
Gibson GR et al. Expert consensus document: The International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics (ISAPP) consensus statement on the definition and scope of prebiotics. Nat Rev Gastroenterol Hepatol. 2017 Aug;14(8):491-502.
Andreozzi V et al. Synbiotic supplementation may globally improve non-motor symptoms in patients with stable Parkinson's disease: results from an open label single-arm study. Sci Rep. 2024 Oct 4;14(1):23095. doi: 10.1038/s41598-024-74400-w. PMID: 39367119; PMCID: PMC11452401.


