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Neuropatia diabetica dolorosa: efficace la stimolazione del midollo spinale

Nuovi dati sono emersi da uno studio a tre mesi di trattamento

La stimolazione del midollo spinale associata alla gestione medica della malattia può essere più efficace della sola gestione medica nel trattamento della neuropatia diabetica dolorosa, secondo i dati di uno studio presentato durante il congresso dell’American Diabetes Association, che è  tenute online dal 12 al 16 giugno.

Si tratta di uno studio prospettico, multicentrico, randomizzato controllato denominato SENZA-PDN che ha coinvolto 216 pazienti con sintomi di neuropatia diabetica dolorosa per 12 mesi o più, intensità del dolore agli arti inferiori di 5 cm o più su una scala analogica visiva (0-10 cm), intensità del dolore agli arti superiori di inferiore a 3 cm, ed emoglobina glicata del 10% o meno. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale in rapporto 1:1 a ricevere una gestione medica associata alla neuromodulazione sotto forma di stimolazione del midollo spinale a 10 kHz (n=113) o sola gestione medica (n=103).

A tre mesi di trattamento, i pazienti che hanno ricevuto la stimolazione del midollo spinale più gestione medica avevano punteggi di dolore significativamente più bassi rispetto a quelli che hanno ricevuto la sola gestione medica (1,7 vs. 6,5 cm, sulla scala visuale del dolore, rispettivamente). Inoltre, il punteggio medio per la misura della qualità di vita del diabete è migliorato nel gruppo della neuromodulazione, ma è rimasto sostanzialmente invariato nel gruppo della sola gestione medica.

All’esame fisico a tre mesi di follow-up, il 72% dei pazienti che hanno ricevuto la terapia medica più la stimolazione del midollo spinale ha mostrato un miglioramento nel test del monofilamento e la sensazione di puntura di spillo. Al contrario, la sensazione è stata migliorata solo nel 7% dei pazienti che hanno ricevuto la sola gestione medica. Inoltre, la distribuzione di intorpidimento riferita dal paziente è migliorata nel corso di tre mesi con neuromodulazione.

L’intervento con la stimolazione del midollo spinale ha anche migliorato la qualità del sonno e la capacità di camminare. I pazienti che hanno ricevuto la stimolazione del midollo spinale hanno avuto un aumento del 17% della distanza media percorsa a piedi durante il test della camminata di 6 minuti e meno problemi ad addormentarsi e a risvegliarsi a causa del dolore neuropatico. Questi miglioramenti non sono emersi con la sola gestione medica.

Ultimo aggiornamento il 30 Giugno 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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