skip to Main Content

Sclerosi laterale amiotrofica, qualche speranza dalla ricerca

La SIN fa il punto dei progressi nella giornata nazionale della malattia

Cinquemila soggetti affetti su tutto il territorio nazionale, con una prevalenza di 6-8 malati ogni 100.000 abitanti e un’incidenza 1-3 casi ogni 100.000 abitanti all’anno. Dai 3 ai 5 anni è l’aspettativa di vita. Sono questi i numeri, drammatici, della sclerosi amiotrofica laterale in Italia, resi noti il 16 settembre scorso dalla Società italiana di neurologia (SIN) in occasione della giornata nazionale dedicata alla malattia. E dopo anni di progressi molto limitati nella ricerca e nella terapia, finalmente qualcosa si muove.

“Negli ultimi anni la ricerca della terapia della SLA sta vivendo interessanti progressi”, ha dichiarato Adriano Chiò, responsabile del Centro SLA del dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Torino e Azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. “È stata conclusa con successo la sperimentazione su un farmaco ad azione antiossidante che attualmente è disponibile in Italia come trattamento compassionevole per pazienti con la SLA con specifiche caratteristiche cliniche: l’edaravone. Questo farmaco somministrato per via endovenosa, determina un rallentamento del decorso della malattia. È in corso da parte dell’EMA, il processo di valutazione dei risultati dello studio sul farmaco per una successiva immissione in commercio nel mercato europeo. Inoltre sono in fase di avanzata sperimentazione molecole attive in modo specifico su particolari mutazioni geniche”.

Cruciale per le conoscenze sulla malattia, la scoperta avvenuta nei primi mesi di quest’anno di un nuovo gene coinvolto nell’eziopatogenesi della SLA: KIF5A. Il risultato è stato ottenuto con una forte collaborazione di enti di ricerca di tutto il mondo, collaborazione che ha reso possibile studiare una coorte di soggetti malati di 10.000 casi.

 

Ultimo aggiornamento il 11 Dicembre 2018 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

Back To Top