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Predittori precoci di mortalità in Parkinson e parkinsonismi

La sopravvivenza dipende fortemente dal tipo e dalle caratteristiche del disturbo

Nelle diverse forme di Parkinson, la mortalità è fortemente dipendente dalle caratteristiche della malattia, con un leggero svantaggio per il parkinsonismo idiopatico, secondo uno studio pubblicato online su Neurology. David Bäckström, della Umeå University, in Svezia, e colleghi, autori della ricerca hanno esaminato la mortalità e i fattori di rischio associati tra 182 pazienti con parkinsonismo idiopatico di nuova insorgenza diagnosticato tra gennaio 2004 e aprile 2009. I pazienti sono stati seguiti prospetticamente fino a 13,5 anni. Complessivamente, 109 pazienti sono morti durante il follow-up.

I ricercatori hanno scoperto che per tutti i pazienti, il tasso di mortalità standardizzato era 1,84. La mortalità più elevata si è osservata per pazienti con parkinsonismo atipico (atrofia multisistemica o paralisi sopranucleare progressiva). La diagnosi di deficit cognitivo lieve, congelamento della marcia, iposmia, ridotta attività di trasporto della dopamina nel caudato e un’elevazione dei leucociti nel fluido cerebrospinale erano associati in modo significativo a una più breve sopravvivenza nelle fasi precoci della malattia di Parkinson.

“La mortalità non è risultata aumentata in pazienti con malattia di Parkinson che non avevano deficit cognitivo al basale”, hanno commentato gli autori nell’articolo. “Questo studio mostra che i pazienti con parkinsonismo idiopatico hanno una sopravvivenza ridotta, ma che la sopravvivenza dipende fortemente dal tipo e dalle caratteristiche del disturbo”.

Ultimo aggiornamento il 11 Dicembre 2018 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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