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Gli anticolinergici potrebbero aumentare il rischio di demenza

Trovata una correlazione a lungo termine per alcune molecole L’assunzione a lungo termine di alcuni farmaci anticolinergici è associata a un incremento del rischio di demenza. La correlazione vale sia per alcune molecole prescritte per i disturbi della vescica, come tolterodina, ossibutinina, e solifenacina, sia per quelle prescritte per il trattamento della malattia di Parkinson, come prociclidina, sia infine per gli antidepressivi anticolinergici, come amitriptilina,

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Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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