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Epilessia a esordio tardivo, rischio più alto con fattori vascolari e storia di ictus

L’epilessia a esordio tardivo sembra associarsi in modo significativo al carico di rischio vascolare. In una metanalisi su dati individuali provenienti da sei coorti prospettiche statunitensi, diversi fattori vascolari — tra cui fumo, ipertensione, diabete, malattia renale cronica e soprattutto una precedente storia di ictus — sono risultati associati a un aumento del rischio di sviluppare epilessia dopo i 65 anni.

Lo studio, pubblicato sulla rivista “JAMA”, ha analizzato i dati di 43.753 partecipanti inclusi nell’Epilepsy-Cog Study. Dopo l’esclusione di 551 persone con epilessia già presente e di 945 senza follow-up disponibile, l’analisi finale ha riguardato 42.257 partecipanti, con un’età media di 71,4 anni e una quota femminile del 56%.

Durante un follow-up medio di 9,3 anni, 1.500 partecipanti, pari al 3,5%, hanno sviluppato un’epilessia a esordio tardivo, con un’incidenza di 3,8 casi per 1000 persone-anno.

Nei modelli pienamente aggiustati, il fumo attuale era associato a un aumento del rischio del 39% rispetto ai non fumatori, con un hazard ratio di 1,39 (IC al 95%: 1,18-1,64). L’ipertensione si associava a un incremento più contenuto, con HR 1,17 (IC al 95%: 1,04-1,31), mentre il diabete mostrava un’associazione più marcata, con HR 1,42 (IC al 95%: 1,25-1,62).

Anche la malattia renale cronica risultava associata a un maggior rischio di epilessia tardiva, con HR 1,29 (IC al 95%: 1,13-1,48). L’associazione più forte tra i fattori clinici considerati riguardava però una precedente storia di ictus, che si accompagnava a un rischio quasi doppio di sviluppare epilessia, con HR 1,99 (IC al 95%: 1,63-2,43).

Un ruolo emergeva anche per l’allele APOE ε4. La presenza di una singola copia era associata a un HR di 1,22 (IC al 95%: 1,07-1,39), mentre due alleli ε4 si associavano a un HR di 1,84 (IC al 95%: 1,36-2,50).

Le associazioni tra fattori di rischio vascolare ed epilessia a esordio tardivo sono risultate simili nei diversi sottogruppi definiti per età, sesso e razza o etnia.

Nel complesso, i dati suggeriscono che l’epilessia a esordio tardivo possa rappresentare, almeno in parte, un’espressione del carico di malattia vascolare cerebrale. Lo studio non dimostra un rapporto causale, ma rafforza l’ipotesi di un legame tra fattori di rischio vascolare e comparsa di epilessia nella popolazione anziana.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico