Skip to content
alzheimer-memomoria

La p-tau217 plasmatica identifica l’Alzheimer preclinico con elevata accuratezza

La p-tau217 plasmatica è in grado di rilevare in modo affidabile la malattia di Alzheimer nella fase preclinica. È quanto si legge nelle conclusioni di un articolo apparso su “JAMA Neurology” a prima firma di Michael Malek-Ahmadi, del Banner Alzheimer’s Institute di Phoenix, negli Stati Uniti.

Gli autori hanno condotto in modo indipendente ricerche bibliografiche per identificare studi su anziani senza deficit cognitivo classificati come amiloide positivi o amiloide negativi in cui era stata quantificata la p-tau217.

Per caratterizzare le differenze nei livelli medi di p-tau217 è stata utilizzata la differenza media standardizzata (g di Hedges); per riassumere l’accuratezza diagnostica del p-tau217 nell’identificazione degli individui amiloide-positivi è stato utilizzato un valore combinato dell’area sotto la curva (AUC). L’eterogeneità tra gli studi è stata studiata utilizzando analisi di sottogruppi e di sensibilità. Il bias di pubblicazione è stato valutato utilizzando i test di Egger.

Sono stati analizzati i dati relativi a 7834 partecipanti (2533 positivi all’amiloide, 5301 negativi all’amiloide) provenienti da 18 pubblicazioni. È stato osservato un effetto di grande entità per la p-tau217 (g di Hedges= 1,50; IC al 95%: 1,33-1,68). I valori relativi al p-tau217 hanno inoltre dimostrato un’elevata accuratezza nell’identificazione di individui positivi all’amiloide senza deficit cognitivo (AUC = 0,87; IC al 95%: 0,85-0,90).

Questi risultati supportano l’utilità clinica del p-tau217 plasmatico come strumento utilizzabile su ampia scala e minimamente invasivo per l’identificazione precoce dell’AD, in particolare in contesti in cui un intervento tempestivo con terapie modificanti la malattia può offrire i maggiori benefici nel rallentare o prevenire la progressione della malattia.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico