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Le Statine Non Aumentano Il Rischio Di Recidive Di Ictus Emorragico

Le statine non aumentano il rischio di recidive di ictus emorragico

Da un ampio studio di popolazione non emerge un incremento del rischio

Il trattamento con le statine non è associato a un aumento del rischio di emorragia cerebrale in pazienti con una storia di ictus, secondo i risultati dello studio pubblicato sulla rivista “Stroke” da Anette Riisgaard Ribe e colleghi dell’Unità di ricerca per la Medicina generale di Aarhus in Danimarca. Anzi, dai dati emergerebbe un effetto protettivo delle statine in una sotto-popolazione di pazienti con un precedente ictus di tipo ischemico.

Molti clinici sconsigliano tutt’ora l’uso delle statine nei pazienti con una storia di emorragia intracranica, anche se i dati sul rischio associato alle statine sono contrastanti.

Per approfondire la questione, Ribe e colleghi hanno disegnato e condotto questo studio di popolazione con coorti abbinate per propensity score, utilizzando dati di registri nazionali danesi. La popolazione dello studio comprendeva 55.692 pazienti che hanno iniziato il trattamento con statine dopo la prima diagnosi di ictus (4,9% di tipo emorragico e 95,1% di tipo ischemico) e 65.640 soggetti con lo stesso tipo di ictus pregresso, ma che non hanno mai assunto statine.

I due gruppi avevano caratteristiche simili in termini di covariate importanti e di uso a lungo termine di antiaggreganti piastrinici e antipertensivi.

Tra i pazienti con una precedente storia di ictus emorragico, il rischio di recidiva per un evento dello stesso tipo era simile tra utilizzatori e non utilizzatori di statine (4,0% contro 5,7%, rispettivamente; rapporto di rischio 0,90), e il rischio era simile per tutto il periodo fino a 10 anni dopo l’inizio dell’uso di statine. Tra i pazienti con una storia di ictus ischemico precedente, il rischio di emorragia intracranica era più basso nel gruppo di pazienti trattati con statine rispetto ai non utilizzatori (0,6% vs. 0,9%, rispettivamente; rapporto di rischio aggiustato: 0,53).

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