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Parkinson, C’è Ancora Bisogno Di Trattamenti D’urgenza?

Parkinson, c’è ancora bisogno di trattamenti d’urgenza?

A margine della rivoluzione digitale che ha costituito il tema di fondo del IV Congresso nazionale LIMPE-DISMOV di Roma vale la pena sottolineare un aspetto di clinica quotidiana davanti al quale può trovarsi il neurologo anche nella malattia di Parkinson, spesso considerata una patologia neurodegerativa a lento decorso con saltuarie epicrisi solitamente affrontabili per via farmacologica.

Lo stesso neoeletto presidente della LIMPE-DISMOV Leonardo Lopiano, dell’Università degli Studi di Torino, ha riportato il caso di una rara evenienza che può verificarsi in caso d’improvvisa sospensione di Deep Brain Stimulation: la cosiddetta sindrome discinesie-iperpiressia (DHS, dyskinesia-hyperpyrexia syndrome).

Nell’ambito dei disturbi del movimento, la DHS costituisce una delle poche situazioni d’emergenza per l’insorgenza di gravi discinesie, ipertermia, rabdomiolisi e alterazioni dello stato mentale.

Il caso segnalato dai ricercatori torinesi era un 79enne che, dopo i buoni risultati ottenuti con un trattamento di neurostimolazione bilaterale con STN-DBS, aveva dovuto sospenderla per un’infezione cutanea nella sede dell’impianto.

La DHS era stata contrastata con adeguati trattamenti farmacologici e risolta senza conseguenze entro il terzo giorno di ricovero, ma gli Autori dello studio suggeriscono che, per quanto sia poco comune dover effettuare un’improvvisa interruzione del trattamento con DBS, occorre sempre osservare un attento monitoraggio dei pazienti successivamente alla sospensione.

Lo studio sulla sindrome discinesie-iperpiressia dei ricercatori torinesi è l’occasione per segnalare un altro studio presentato dai ricercatori delle ASST di Pavia e Vimercate (Carlo Dallocchio et al.) che hanno sistematizzato i casi di disturbi del movimento che più facilmente possono richiedere un intervento d’urgenza: nel 73% dei casi si tratta di disturbi ipercinetici fra i quali il tremore appare il più comune (20,8%), seguito da mioclonie (17,7%), distonia (14,5%) e corea (11,4%).

In ordine di frequenza giungono poi in pronto soccorso altri disturbi ipercinetici come alterazioni del cammino (3%), discinesia (2%), acatisia (2%), emiballismo (1%) e crisi oculogire (1%).

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