Skip to content
epilessia

Epilessia, dal controllo delle crisi alla neuroprotezione: un cambio di paradigma

Il trattamento con perampanel si distingue non solo per la capacità di controllare le crisi epilettiche, anche nei pazienti con forme refrattarie, ma soprattutto per il suo potenziale nel preservare le funzioni cognitive e contrastare i meccanismi neurodegenerativi.

Nell’epilessia neurodegenerativa, intervenire sul recettore AMPA in modo mirato è la chiave per ridurre l’ipereccitabilità neuronale e rallentare la progressione di malattia. Questo è stato il focus di un simposio organizzato da EISAI al 55° Congresso della Società Italiana di Neurologia, tenutosi a Padova.

I recettori AMPA regolano la trasmissione glutammatergica e la plasticità sinaptica, ma nelle patologie neurodegenerative subiscono alterazioni che favoriscono eccitotossicità e danno neuronale. Nella malattia di Alzheimer, ad esempio, la beta-amiloide ne altera l’ancoraggio sinaptico, aumentando la permeabilità al calcio e innescando una cascata neurotossica. Questo squilibrio è alla base della relazione bidirezionale tra epilessia e neurodegenerazione, entrambe caratterizzate da ipereccitabilità e infiammazione cronica.

In questo contesto, perampanel agisce come antagonista non competitivo e modulatore allosterico negativo dei recettori AMPA. La sua azione è peculiare: si lega a un sito diverso da quello del glutammato, riducendo l’eccessiva eccitazione neuronale senza bloccare completamente il recettore. Questo consente di ristabilire l’equilibrio sinaptico anche in presenza di glutammato in eccesso.

Dati preclinici mostrano come i benefici di perampanel siano molteplici:

  • Effetto neuroprotettivo, con riduzione della perdita neuronale in modelli di ictus e trauma cranico.
  • Ripristino della plasticità sinaptica in modelli di amiloidosi.
  • Azione anti-infiammatoria, modulando il rilascio di citochine pro-infiammatorie indotto dalla beta-amiloide.

Dal punto di vista clinico perampanel si distingue non solo per efficacia e tollerabilità in diverse tipologie di crisi ma anche per:

  • Preservazione delle funzioni cognitive, senza interferire con memoria e attenzione.
  • Profilo farmacologico favorevole: lunga emivita, poche interazioni, ideale per pazienti fragili e politerapie.

Le implicazioni vanno oltre il controllo delle crisi. Epilessia e neurodegenerazione condividono un comune squilibrio neurobiologico dominato dall’iperattività glutammatergica. Ridurre questa ipereccitabilità significa non solo prevenire nuove crisi, ma anche rallentare i processi degenerativi e preservare la funzione cognitiva nel tempo.

In sintesi, perampanel può essere considerato un farmaco che non si limita a sopprimere le crisi, ma che sembra contribuire al mantenimento dell’integrità funzionale del cervello, aprendo prospettive innovative nella gestione delle patologie neurodegenerative.

Redazione

articolo a cura della redazione