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gravidanza

SM e gravidanza: nessuna evidenza di teratogenicità per ponesimod

Nelle utilizzatrici del farmaco la percentuale di aborti spontanei non è diversa dalla norma

L’assunzione di ponesimod da parte di donne in gravidanza con sclerosi multipla (SM) non risulta associato a una maggiore percentuale di aborti spontanei, secondo quanto riportato all’annuale meeting del Consortium of Multiple Sclerosis Centers (CMSC), tenutosi dal 1 al 4 giugno 2022 a National Harbor, nel Maryland (Stati Uniti).

Mauricio Rosas-Ballina, analista di sicurezza di Janssen, e colleghi hanno condotto una revisione sugli studi di fase 2 e 3 disponibili che hanno valutato i modulatori del recettore della sfingosina-1-fosfato nelle donne in gravidanza.

Delle 1062 donne incluse nella revisione, 990 avevano una diagnosi di SM. In totale, sono state riportate 20 esposizioni fetali a ponesimod, tutte durante il primo trimestre. Gli esiti erano disponibili per 18 delle 20 donne. Si trattava di sei neonati normali, otto aborti indotti e quattro aborti spontanei.

Degli otto aborti indotti, cinque non presentavano alcuna indicazione di tossicità fetale, uno aveva una mola idatiforme benigna e due erano sconosciuti. Due esiti non sono stati riportati a causa della gravidanza in corso e della perdita del follow-up. Delle 12 gravidanze indotte e spontanee, in 11 sono state segnalate anomalie fetali sconosciute.

Complessivamente, tra le donne con SM esposte a ponesimod, la percentuale di aborti spontanei non è statisticamente diversa rispetto alla popolazione generale e ai gruppi di donne con SM non esposte a ponesimod.

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico