skip to Main Content

Long-Covid, sintomi di lunga durata per un terzo dei pazienti con sclerosi multipla

Quasi un terzo dei pazienti con sclerosi multipla (MS) guariti da Covid-19 ha sperimentato sequele nella post-acuzie, secondo i risultati di uno studio di coorte prospettico e longitudinale pubblicato sulla rivista “Neurology Neuroimmunology & Neuroinflammation”.

Afagh Garjani e colleghi dell’Imperial College di Londra hanno condotto uno studio di coorte prospettico e longitudinale, reclutando pazienti con SM colpiti dal Covid-19 tra il marzo 2020 e il marzo 2021, come parte dello studio Covid-19 del Registro MS del Regno Unito (UKMSR), che raccoglie dati demografici e clinici aggiornati sui partecipanti, nonché i loro punteggi sulle scale web-based Expanded Disability Status Scale (web-EDSS) e Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS). I partecipanti hanno usato questionari online per aggiornare regolarmente i loro sintomi Covid-19, lo stato di recupero e la durata dei sintomi. L’associazione tra questi fattori e il recupero da Covid-19 è stata valutata utilizzando l’analisi di regressione di Cox multivariabile.

Dall’analisi statistica è emerso che su 7.977 pazienti con SM che hanno partecipato allo studio UKMSR COVID-19, 599 hanno riportato COVID-19 e aggiornato prospetticamente il loro stato di recupero. Almeno 165 partecipanti (29,7%) avevano sintomi Covid-19 di lunga durata per quattro o più settimane e 69 (12,4%) per 12 o più settimane. I partecipanti con punteggi web-EDSS pre-Covid-19 maggiore o uguale a 7, i partecipanti con probabile ansia e/o depressione (punteggi HADS ≥11) prima dell’insorgenza di COVID-19, e le donne avevano meno probabilità di riferire il recupero da Covid-19.

Secondo le conclusioni degli autori, dunque, una consistente quota di pazienti con MS hanno sperimentato sintomi di long-Covid e il rischio era maggiormente evidente in soggetti con deficit neurologici gravi preesistenti o con problemi mentali. I risultati possono essere utili per personalizzare gli interventi riabilitativi in questa popolazione.

aggiornato il 08/02/2022 da Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico