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Esiti cognitivi nelle lesioni cerebrali traumatiche lievi

Tra i pazienti con lesioni cerebrali traumatiche lievi (mTBI) è comune riscontrare prestazioni cognitive scarse a un anno dall’evento. Lo rivela un nuovo articolo pubblicato su “Neurology”, a firma di Andrea Lauren Christman Schneider, dell’Università della Pennsylvania, e colleghi.

Si tratta di uno studio di coorte prospettico denominato Transforming Research and Clinical Knowledge in TBI (TRACK-TBI), in cui sono stati coinvolti 656 soggetti di età pari o superiore a 17 anni che si sono presentati entro 24 ore in un centro medico con mTBI classificate con un punteggio tra 13 e 15 sulla Glasgow Coma Scale (GCS)  e 156 controlli sani demograficamente simili.

Lo scarso risultato cognitivo a un anno è stato definito come deterioramento cognitivo (<9° percentile dei dati normativi su due o più test cognitivi), declino cognitivo (punteggio di cambiamento superiore all’indice di cambiamento affidabile al 90% su ≥2 test cognitivi), o entrambi.

L’età media dei partecipanti con mTBI era di 40,2 anni, 36,6% erano donne, 76,6% erano bianchi. Lo scarso risultato cognitivo a un anno è risultato associato a un peggiore risultato funzionale a un anno, più sintomi neurocomportamentali, maggiore disagio psicologico e minore soddisfazione per la vita (p<0,05 per tutti).

A un anno, il 13,5% dei partecipanti con mTBI aveva un risultato cognitivo scarso rispetto al 4,5% dei controlli (p=0,003). Nelle analisi univariabili, l’esito cognitivo scarso a un anno è risultato associato alla razza non bianca, all’istruzione inferiore, al reddito inferiore, alla mancanza di assicurazione sanitaria, all’iperglicemia, alla depressione pre-infortunio e alla maggiore gravità dell’infortunio (p<0,05 per tutti).

aggiornato il 08/03/2022 da Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico