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Transizione menopausale e variazione del volume della materia grigia

Gli eventi della storia riproduttiva, come la menopausa, e gli indicatori di esposizione agli estrogeni, tra cui più lunga durata riproduttiva e il numero di figli, sono correlati al volume della materia grigia nelle donne di mezza età, secondo uno studio pubblicato su “Neurology” da Eva Schelbaum, della Weill Cornell Medicine di New York City, e colleghi.

Gli autori hanno considerato 99 donne cognitivamente normali di età 52 ± 6 anni e 29 uomini di età 52 ± 7 anni, esaminando i biomarcatori di malattia di Alzheimer alla risonanza magnetica (MRI) cerebrale e, nelle donne, gli indicatori di esposizione agli estrogeni ricavabili dalla storia riproduttiva. Le donne sono state suddivise nei gruppi di pre-, peri- e postmenopausa.

I ricercatori hanno scoperto che rispetto agli uomini, le donne in menopausa mostravano un volume della materia grigia più contenuto nelle regioni vulnerabili alla malattia di Alzheimer; rispetto al gruppo in premenopausa, i gruppi di perimenopausa e postmenopausa hanno anche mostrato un volume della materia grigia più limitato nella corteccia temporale.

Indipendentemente dall’età, dallo stato dell’apolipoproteina E ε4 e dagli indicatori di salute della mezza età, sono state osservate associazioni positive per la durata della riproduzione, il numero di figli e gravidanze e l’uso della terapia ormonale e dei contraccettivi ormonali con il volume della materia grigia, soprattutto nella corteccia temporale, nella corteccia frontale e nel precuneo.

Infine, il volume della materia grigia nelle regioni temporali era positivamente associato ai punteggi di memoria e cognizione globale, anche se gli indicatori della storia riproduttiva non erano direttamente associati alle misure cognitive.

aggiornato il 30/11/2021 da Pierpaolo Benini

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico