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La resistenza all’insulina è collegata al rischio di ictus e di morte

Analizzati i dati di più di 100mila pazienti con diabete di tipo 2

Nei pazienti con diabete di tipo 2, la resistenza all’insulina è associata al rischio di ictus e morte, secondo uno studio presentato alla riunione annuale dell’Associazione europea per lo studio del diabete, tenutasi virtualmente dal 28 settembre al 1 ottobre.

Alexander Zabala del Karolinska Institut di Stoccolma (Svezia), e colleghi hanno esaminato la potenziale associazione tra la resistenza all’insulina misurata dal tasso stimato di smaltimento del glucosio (eGDR) e il rischio di primo ictus e morte in 104.697 individui con diabete di tipo 2. L’eGDR è stato classificato come inferiore a 4 (il più alto grado di resistenza all’insulina), 4 a 5,99, 6 a 7,99, e ≥8 mg/kg/min; hanno valutato poi l’associazione tra categoria eGDR e rischio di ictus.

Sono emersi 4.201 ictus (4%) durante un follow-up mediano di 5,6 anni. Dopo aggiustamento dei dati, l’hazard ratio per l’ictus, rispetto al riferimento di eGDR<4 è risultato di 0,77 per un eGDR tra 4 e 5,99, di 0,68 per un eGDR tra 6 e 7,99 e di 0,60 per per un eGDR ≥8. Per il rischio di morte, gli hazard ratio corrispondenti erano 0,83, 0,77 e 0,72, rispettivamente. Zabala commenta:

L’eGDR potrebbe essere usato per aiutare i pazienti con T2D a capire e gestire meglio il loro rischio di ictus e morte. In questa era di medicina personalizzata, una migliore stratificazione dei pazienti con diabete di tipo 2 aiuterà a ottimizzare gli studi clinici e a promuovere la ricerca vitale su trattamento, diagnosi, cura e prevenzione”.

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Ultimo aggiornamento il 20 Ottobre 2021 di Pierpaolo Benini

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico

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