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Fattori predittivi della resistenza agli AEDs nell’epilessia generalizzata idiopatica

L’epilessia catameniale, alcune combinazioni di tipi di crisi e specifiche caratteristiche elettroencefalografiche (EEG) sono associate all’epilessia generalizzata idiopatica (IGE) resistente ai farmaci anticrisi, secondo uno studio pubblicato su “Epilepsia“.

Brad K. Kamitaki, della Rutgers Robert Wood Johnson Medical School di New Brunswick, negli Stati Uniti, e colleghi hanno valutato le caratteristiche cliniche e i tracciati EEG per identificare segni in grado di differenziare le forme di IGE resistenti ai farmaci anticrisi da quelle non resistenti.

L’analisi ha incluso 118 casi resistenti e 114 controlli non resistenti, trattati in cinque centri di epilessia negli Stati Uniti e in Australia tra il 2002 e il 2018. I ricercatori hanno scoperto che la resistenza ai farmaci anticrisi era associata all’epilessia catameniale (odds ratio [OR]: 3,53), ad alcune combinazioni di diversi tipi di crisi (crisi di assenza, crisi miocloniche e crisi tonico-cloniche generalizzate [OR: 7,06]; crisi di assenza e crisi tonico-cloniche generalizzate [OR: 4,45]).

Un’altra correlazione è stata riscontrata con i marcatori EEG di aumento delle crisi generalizzate di spike-wave nel sonno (OR: 3,43 per le crisi frequenti e 7,21 per crisi abbondanti) e di treni di polispike generalizzati (OR: 5,49).

Secondo le conclusioni degli autori, lo studio indica l’esistenza di molteplici caratteristiche cliniche ed elettroencefalografiche tra loro indipendenti in grado di predire la resistenza ai farmaci anticrisi. Per migliorare la definizione della prognosi di un paziente, i neurologi potrebbero dunque chiedere informazioni su specifiche combinazioni di tipo di crisi e verificare l’eventuale presenza di epilessia catameniale.

 

aggiornato il 06/12/2021 da Pierpaolo Benini

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico