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Uso di cannabis e ictus ischemico: nessuna correlazione

Il risultato è emerso da uno studio retrospettivo su dati di ricovero ospedaliero

Il recente uso di cannabis non è associato a ictus ischemico acuto. È questo emerso da un articolo pubblicato online su “Neurology: Clinical Practice” da Carmela San Luis, dell’Università del Mississippi a Jackson, e colleghi.

Si tratta di uno studio osservazionale retrospettivo in cui gli autori hanno esaminato le cartelle cliniche di 9.350 pazienti adulti ricoverati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, che sono stati sottoposti a screening per l’esame delle urine al momento del ricovero.

Dall’analisi statistica dei dati raccolti, i ricercatori hanno scoperto che il 18 per cento dei pazienti è risultato positivo al test tossicologico per cannabinoidi. Tra i consumatori di cannabis, il rapporto di rischio non corretto di ictus ischemico acuto è risultato ridotto, con un risk ratio di 0,505. Dopo aggiustamento per età, razza, etnia, anemia falciforme, dislipidemia, ipertensione, obesità, diabete mellito, fumo di sigaretta, fibrillazione atriale e altre condizioni cardiache, l’effetto è risultato attenuato (odds ratio: 1,038).

“Anche se il nostro studio è gravato da alcuni limiti metodologici, non abbiamo riscontrato un’associazione indipendente tra il recente uso di cannabis e l’incidenza dell’ictus ischemico acuto: la nostra ricerca si aggiunge alla lista di studi con risultati contrastanti, quindi è importante continuare a indagare il rischio di ictus e l’uso di cannabis – ha detto San Luis in una dichiarazione – Sono ora necessari studi futuri in gruppi più ampi di persone che non solo includano i dati dei test tossicologici, ma anche il dosaggio e la storia del consumo di cannabis dei soggetti considerati”.

Ultimo aggiornamento il 23 Giugno 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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