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Neuropatia diabetica dolorosa: un aiuto dalla stimolazione del midollo spinale

Positivi risultati ottenuti in una sperimentazione su 216 pazienti

La stimolazione a bassa frequenza del midollo spinale (SCS) può essere efficace nel trattamento della neuropatia diabetica dolorosa, secondo uno studio presentato al 19° Meeting virtuale dell’American Society of Regional Anesthesia and Pain Medicine, sulla base di dati preliminari raccolti in uno studio che prevede un follow-up di 24 mesi.

Erika Petersen, dell’Università dell’Arkansas a Fayetteville, negli Stati Uniti, e colleghi hanno randomizzato, in rapporto 1:1, 216 pazienti con neuropatia diabetica dolorosa da 12 mesi o più a ricevere un trattamento a base di SCS a 10 kHz in combinazione con la gestione medica convenzionale (CMM) o la sola CMM (103 pazienti).

I ricercatori non hanno riscontrato alcun evento avverso legato allo studio nel gruppo di controllo e 16 eventi avversi legati allo studio nel gruppo SCS+CMM. Sono state registrate due infezioni legate alla procedura nel gruppo SCS+CMM, con un tasso di infezione dell’1,8%. C’è stata una differenza significativa tra i gruppi di trattamento rispetto al raggiungimento del 50% o più di sollievo dal dolore e senza peggiorare il deficit neurologico di base. Al follow-up di tre mesi, ci sono state anche differenze nei punteggi di dolore agli arti inferiori, nei tassi di risposta e nei miglioramenti sensoriali valutati dallo sperimentatore. Miglioramenti simili sono stati osservati per i gruppi di trattamento in diverse misure relative alla qualità della vita e alle funzioni, tra cui l’impatto del dolore sul sonno e il punteggio Global Impression of Change.

“Questi risultati preliminari sono d’incoraggiamento per tutti i pazienti affetti da neuropatia diabetica dolorosa che non rispondono alle cure convenzionali”, hanno scritto gli autori.

 

Ultimo aggiornamento il 4 Dicembre 2020 di Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico

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