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I prodromi della sclerosi multipla a cinque anni dall’insorgenza

Affaticamento, disturbi del sonno, anemia e dolore più frequenti rispetto ai controlli

Affaticamento, disturbi del sonno, anemia e dolore: sarebbero questi i prodromi della sclerosi multipla secondo i risultati dello studio presentato al Forum ACTRIMS 2020 da Helen Tremlett, dell’Università della British Columbia a Vancouver, in Canada, e colleghi. Si tratta di uno studio di popolazione basato sui dati clinici registrati in alcuni database della British Columbia.

Ogni paziente è stato abbinato per sesso, età e regione geografica a un massimo di cinque controlli senza sclerosi multipla. Il confronto è stato condotto utilizzando metodi statistici di regressione logistica sulla base di numerosi parametri tra cui: probabilità di ricoveri ospedalieri o visite mediche per stanchezza, disturbi del sonno, anemia e dolore entro cinque anni dal primo evento di demielinizzazione o dell’insorgenza dei sintomi della sclerosi multipla. I ricercatori hanno anche valutato gli effetti di modificazione dell’età e del sesso.

I risultati hanno rivelato che durante i cinque anni precedenti il primo evento di demielinizzazione, rispetto ai controlli sani, tra i pazienti con sclerosi multipla erano più frequenti i seguenti segni e sintomi: affaticamento (odds ratio aggiustato [aOR]: 3,37), disturbi del sonno (aOR: 2,61), anemia (aOR, 1,53), e dolore (aOR, 2,15).

L’associazione tra anemia e sclerosi multipla era maggiore negli uomini che nelle donne (aOR, 2,40), e l’associazione tra dolore e sclerosi multipla aumentava con l’età (aOR prima dei 30 anni: 1,76; da 30 a 50 anni: 2,14; dai 50 anni in poi: 2,35).

Ultimo aggiornamento il 24 Marzo 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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